Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 555Fedlex · Rapporto esplicativo

Promuovere l’impegno civico significa sostenere la partecipazione dei cittadini allo sviluppo del loro Paese rafforzando così le strutture e i processi democratici. Le varie forme dell’impegno civico (associazioni, iniziative civiche, gruppi d’interesse, ONG) e i media svolgono un ruolo cruciale nel promuovere strutture pluralistiche e nel far confluire le richieste dei cittadini nei processi decisionali politici. Grazie alla loro familiarità con le esigenze della popolazione, le ONG, per esempio, possono integrare l’operato degli enti statali nell’erogazione di servizi in vari campi, come quello ambientale o sociale. In tutte le aree tematiche, e in particolare nel consolidamento dei processi democratici, occorre potenziare le capacità nelle strutture decentralizzate (regioni, comuni), contrastare la corruzione e promuovere la responsabilizzazione e la trasparenza.

2.10.9.1.2 Strategia e principi di attuazione

I principi e i piani di attuazione dei due contributi precedenti si sono rivelati complessivamente efficaci. Poiché a partire dal 2030 saranno impiegate risorse finanziarie notevolmente superiori, saranno tuttavia necessarie anche nuove forme di cooperazione che includono nello specifico, oltre a misure pilota innovative, programmi di portata maggiore con partner affermati e, nei Paesi con elevate capacità, il ricorso generalizzato a gare d’appalto per un’implementazione decentralizzata. Le modalità concrete saranno preparate attentamente e attuate in collaborazione con personale esperto. Allo stesso tempo il lavoro farà leva sulle esperienze raccolte finora, sulle raccomandazioni derivanti dalle valutazioni del Controllo federale delle finanze relative al primo e al secondo contributo e su altre verifiche. Le modalità di attuazione nei singoli Paesi partner potranno variare in funzione delle rispettive esigenze, delle possibilità a disposizione e dello stato di sviluppo. Poiché le differenze regionali nei singoli Stati sono tuttora molto marcate, soprattutto nei Paesi partner più grandi circa la metà dei fondi deve essere destinata alle regioni strutturalmente deboli. In particolare in queste regioni e per i temi in cui le istituzioni coinvolte non dispongono di competenze e capacità sufficienti, occorrerà un supporto ravvicinato da parte della Svizzera.

Le modalità di attuazione saranno definite nel dettaglio negli accordi di attuazione con gli Stati partner. L’offerta bilaterale di prestazioni da parte della Svizzera comprende il finanziamento di equipaggiamento e infrastrutture nonché prestazioni di servizio (potenziamento delle capacità, consulenza e formazione). L’attuazione avverrà secondo i principi indicati di seguito.

Orientamento alla domanda: le priorità strategiche degli Stati partner costituiscono la base per i programmi bilaterali di cooperazione. Affinché la collaborazione sia efficace, è fondamentale che sia strutturata tenendo conto delle esigenze concrete. Nella loro pianificazione, i Paesi faranno riferimento in particolare al quadro strategico della politica di coesione dell’UE. Si considereranno inoltre gli sforzi in materia di coesione profusi dagli Stati SEE/AELS, in quanto in futuro potrebbero essere auspicabili anche programmi comuni.

Interessi della Svizzera: saranno presi in considerazione gli interessi della Svizzera in vari ambiti (tematici, istituzionali, politici), cercando di conciliare, tramite un’adeguata ponderazione, l’orientamento alla domanda e il rafforzamento delle relazioni bilaterali.