Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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pertanto i rispettivi crediti d’impegno: nello specifico, una domanda di credito nel quadro del primo contributo svizzero per ciascuno dei settori coesione (attuazione da parte della DSC e della SECO) e migrazione (attuazione da parte della SEM), e una domanda di credito per l’impegno finanziario supplementare una tantum (riguardante solo il settore della coesione) da attuare unitamente al credito d’impegno «Coesione». I relativi fondi non confluiranno nel bilancio dell’UE, bensì saranno stanziati direttamente a favore dei Paesi partner.

Nell’Accordo sul contributo sono intenzionalmente state escluse descrizioni dettagliate delle specificità organizzative e tematiche dei programmi da realizzare a partire dal 2030 che esulano dai parametri fissati. Tali specificità saranno definite di concerto con l’UE in un memorandum d’intesa poco prima dell’inizio dell’attuazione. Di conseguenza, il numero 2.10.9 si focalizza sugli aspetti fondamentali del prossimo contributo.

2.10.9.1 Credito d’impegno «Coesione»

2.10.9.1.1 Orientamento tematico

Con il contributo al rafforzamento della coesione, la Svizzera vuole favorire anche in futuro la riduzione delle disparità economiche e sociali tra alcuni Paesi partner economicamente svantaggiati e i restanti Stati membri dell’Unione, nonché promuovere il superamento delle disparità anche all’interno dei singoli Paesi partner. Al tempo stesso, per la Svizzera è fondamentale rafforzare in modo duraturo le relazioni bilaterali con questi Stati e consolidare la sua reputazione di partner europeo affidabile e forte. Così facendo porta avanti un approccio dimostratosi efficace e collaudato con il contributo all’allargamento e il secondo contributo svizzero, attualmente in corso. Conformemente all’allegato II dell’Accordo sul contributo, per il settore della coesione sono previsti in media 308 milioni di franchi all’anno per il periodo di contribuzione 2030–2036. Per il credito d’impegno, da tale importo si detrae il 5 per cento destinato alla copertura delle spese proprie e il 2 per cento destinato al SEPF. I Paesi partner nel settore della coesione vengono selezionati secondo il criterio fissato nell’Accordo sul contributo (meno del 90 % del RNL medio dell’UE). Rispetto al secondo contributo svizzero, potrebbero essere necessarie leggere correzioni qualora singoli Paesi superino o scendano al di sotto di tale soglia.

La valutazione esterna del contributo all’allargamento ai Paesi dell’UE-10 (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria)534 ha dimostrato che il contributo svizzero, significativamente più piccolo dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione dell’UE, ha permesso di conseguire risultati notevoli. Tali risultati sono stati ottenuti in modo efficiente, anche per quanto riguarda i costi di accompagnamento e di gestione. La valutazione esterna ha esaminato nel dettaglio 29 programmi, confermando un valore aggiunto per lo sviluppo socioeconomico nelle regioni beneficiarie. Ha inoltre attestato gli effetti positivi sulle relazioni bilaterali della Svizzera con gli Stati partner, così come il rafforzamento dei partenariati tra organizzazioni dei Paesi interessati e della

534 Cfr. www.dfae.admin.ch/schweizerbeitrag/it/home.html > Novità > Pubblicazioni > Rapporto di valutazione sul contributo all’allargamento 2015: l’essenziale in breve.