Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 816Fedlex · Rapporto esplicativo
In ambito finanziario, il dialogo sulla regolamentazione garantisce uno scambio strutturato tra la Svizzera e l’UE. Tale dialogo è stato ripristinato nel 2024, dopo un’interruzione che si protraeva dal 2017, e sebbene non fosse oggetto dei negoziati sul pacchetto Svizzera-UE, il Consiglio federale aveva incluso la sua rapida ripresa tra gli obiettivi fissati nel mandato negoziale dell’8 marzo 2024.
Scambi regolari sul piano tecnico si svolgono anche nel campo della politica estera e di sicurezza. Le singole divisioni del DFAE tengono per esempio, a cadenza variabile, diverse consultazioni geografiche e tematiche con il SEAE. In collaborazione con il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), il DFAE porta avanti anche un dialogo annuale sulla politica di sicurezza e di difesa con il SEAE. Questi formati sono subordinati alle consultazioni sulla politica estera e di sicurezza a livello di Segreteria di Stato DFAE – Segretariato generale SEAE, che si svolgono solitamente a cadenza semestrale.
Ad oggi, la Svizzera e l’UE non intrattengono invece alcuno scambio ad alto livello regolare e sovraordinato sul piano politico, che offrirebbe una visione globale e permetterebbe di condurre una discussione strategica sulle relazioni nel loro insieme. Simili formati di scambio ad alto livello esistono già con numerosi Paesi con cui la Svizzera cura relazioni strette: con tutti gli Stati europei e in particolare con i Paesi limitrofi si svolgono incontri regolari a tutti i livelli politici, e con l’Austria si tiene in aggiunta la tradizionale visita d’insediamento del presidente della Confederazione. Mentre gli incontri con la Germania, la Francia e il Liechtenstein non sono disciplinati da alcun accordo formalizzato, la Svizzera ha firmato una dichiarazione comune giuridicamente non vincolante con l’Italia e un memorandum d’intesa giuridicamente non vincolante con l’Austria.
Dal canto suo, l’UE dispone di vari formati di contatto regolare ad alto livello con Paesi partner che, a seconda della configurazione delle relazioni, sono più o meno istituzionalizzati. Nel quadro dello Spazio economico europeo (SEE) un esempio è il Consiglio SEE, il cui funzionamento è disciplinato dall’articolo 89 e seguenti dell’Accordo sullo Spazio economico europeo805. In genere, in tale organo sono rappresentati i ministri degli affari esteri ed europei dei tre Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) appartenenti al SEE e del Paese dell’UE che detiene attualmente la presidenza del Consiglio dell’UE, nonché la Commissione europea e il SEAE. A margine degli incontri del Consiglio SEE si svolge inoltre un dialogo politico informale su temi d’attualità in materia di politica estera, a cui prende parte il SEAE.
Conformemente all’articolo 7 dell’Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall’altra806, ogni anno hanno luogo incontri con il Regno Unito nel quadro del cosiddetto consiglio di partenariato. Quest’ultimo è diretto congiuntamente da un membro della Commissione europea e da un rappresentante del Regno Unito a livello ministeriale. Nell’ottobre del 2024 l’ex
805 Accordo sullo Spazio economico europeo, versione della GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3.
806 Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall’altra, versione della GU L 149 del 30.4.2021, pag. 10.