Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/50: Modifica dell’ordinanza sui documenti d’identità e dell’ordinanza del DFGP sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri in vista dell’introduzione della carta d’identità con microchip · 8 pagine

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AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, Cantoni JU, LU, NE, OW, SG, SH, SO, TG, TI, UR,

VD, VS, ZG (23)

Partiti politici UDC (1)

Associazioni mantello nazionali dei Comuni,

-

delle città e delle regioni di montagna

Associazioni mantello nazionali dell’economia -

Altre cerchie interessate ACS, ASSA, OSE (3)

Parere espresso di propria iniziativa FFS (1)

L’elenco dei partecipanti alla consultazione (di seguito: i partecipanti) e gli acronimi utilizzati nel presente rapporto sono indicati al numero 7.

Il presente rapporto illustra le disposizioni accolte in modo positivo, negativo o con scetticismo e le eventuali modifiche proposte. Riguardo ai partecipanti che, senza aver approvato o respinto in modo esplicito i due avamprogetti posti in consultazione, si sono espressi su singole disposizioni, si presume che abbiano sostanzialmente accolto l’avamprogetto e che le critiche e le richieste di modifica si limitino alle disposizioni menzionate espressamente. Il presente rapporto fornisce una sintesi dei risultati della procedura di consultazione. Per i pareri e le motivazioni in dettaglio si rimanda ai pareri originali, che possono essere visualizzati o scaricati online4.

3 Panoramica

Tutti i 23 Cantoni che hanno inoltrato un parere (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL,

GR, JU, LU, NE, OW, SG, SO, SH, TG, TI, VD, VS, UR, ZG) e 2 organizzazioni (ACS,

OSE) approvano sostanzialmente le modifiche proposte delle due ordinanze. Nessuna delle principali novità è respinta.

Per quanto riguarda i partiti politici, unicamente l’UDC si è espresso. Respinge l’introduzione della CID con microchip e quindi la modifica delle due ordinanze. Ritiene che lo Stato non debba estendere ulteriormente la raccolta di dati biometrici e che non sia necessario adeguarsi oltremodo agli standard dell’Unione europea. Secondo l’UDC, l’attuale carta d’identità senza microchip soddisfa pienamente il suo scopo e ulteriori microchip non farebbero altro che aprire la strada ad abusi e sorveglianza. Il fatto di collegare la libera circolazione al microchip imporrebbe di fatto un obbligo biometrico.

4 V. il sito Internet indicato alla nota 3