Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/50: Modifica dell’ordinanza sui documenti d’identità e dell’ordinanza del DFGP sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri in vista dell’introduzione della carta d’identità con microchip · 8 pagine
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Alcuni pareri accolgono espressamente le importanti seguenti modifiche:
Tematica Partecipanti
Competenza esclusiva degli uffici cantonali dei
BS, FR, GE, NE, ZG
passaporti per il rilascio di CID con microchip
Regolamentazione concernente gli emolumenti,
JU
in generale
Regolamentazione concernente gli emolumenti
uniforme per la CID con e la CID senza AG, BS, GE, LU, SH, VS, ZG
microchip, in particolare
Abrogazione della possibilità di portare una
AG, JU, SH, ZG
propria fotografia
Validità delle CID senza microchip rilasciate
VS
prima del 2031 fino alla loro scadenza
«Passaporto provvisorio» rinominato
«passaporto di emergenza» AG, JU, UR, ZG
Osservazioni generali
Per quanto riguarda gli emolumenti, NE ritiene che l’offerta combinata dovrebbe valere soltanto per passaporto e CID con microchip e non anche per passaporto e CID senza microchip. NE deplora il fatto che il passaporto di emergenza non sia dotato di microchip.
ZG considera essenziale e pertinente che non soltanto le CID con microchip, ma anche le CID senza microchip debbano essere richieste presso gli uffici cantonali dei passaporti. Una tale uniformità nel trattamento delle richieste avrebbe il vantaggio di accrescere l’efficienza e la sicurezza dei dati, di ottimizzare la pianificazione e l’utilizzazione delle risorse e di ridurre la complessità organizzativa per la popolazione.
AG, AR e NE ritengono necessario che, in occasione dell’introduzione della CID con microchip, venga spiegata all’opinione pubblica la differenza tra quest’ultima e l’identità elettronica.
4 Risultati in dettaglio concernenti l’ODI
Di seguito sono indicati unicamente gli articoli sui quali i partecipanti si sono pronunciati espressamente.
Art. 13 cpv. 4
GE obietta che i rinnovi ripetuti a cadenza annuale possono comportare, da un lato, maggiori oneri amministrativi per le autorità e, dall’altro, costi eccessivamente elevati per le persone interessate. Chiede pertanto che, in casi specifici, sia possibile prevedere anche un periodo di validità superiore a un anno.
TI ritiene la formulazione «motivi medici di natura temporanea» troppo vaga e chiede come va quantificata la «natura temporanea» e su quale base l’ufficio cantonale dei passaporti può valutare se sussistano i motivi medici. Secondo TI, queste imprecisioni rischiano di dar luogo a prassi divergenti. Inoltre, sostiene che il rilascio di CID con una