Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/6: 21.498 n Iv.pa. Roduit. Attuare il rapporto di valutazione concernente le perizie mediche nell’AI · 14 pagine
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Due partecipanti approvano lo scopo perseguito dall’iniziativa parlamentare e propongono alternative al progetto preliminare. Trenta partecipanti si sono dichiarati contrari al progetto.
Cantoni Ventiquattro Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, TG,
TI, UR, VD, VS, ZG, ZH) condividono le riserve espresse dalla minoranza della CSSS-N nel rapporto esplicativo e respingono la modifica legislativa proposta. Questi Cantoni ritengono in particolare che la nuova procedura di conciliazione richieda tempi troppo lunghi e che ritarderà quindi le procedure di accertamento. Rilevano che l’introduzione di una procedura di perizia congiunta complicherà ulteriormente le procedure AI dal punto di vista organizzativo, amministrativo, giuridico e tecnico, senza apportare vantaggi significativi. Inoltre, in caso di conclusioni divergenti dei due periti incaricati, i costi delle perizie monodisciplinari verrebbero raddoppiati, se non addirittura triplicati. Fanno notare che prima di qualsiasi nuovo adeguamento dovrebbe essere analizzata la nuova procedura di attribuzione dei periti, introdotta di recente. Esprimono altresì preoccupazione in merito alla carenza di periti qualificati e prevedono un peggioramento della situazione. NE e VD propongono una soluzione alternativa (cf. 3.2.1.1).
Due Cantoni (GE, SG) si dichiarano favorevoli in linea di principio al coinvolgimento sin dall’inizio degli assicurati nel processo di designazione del perito medico, ma rilevano alcuni aspetti che meritano di essere analizzati. Inoltre, secondo GE è indispensabile favorire iniziative volte a promuovere la formazione continua dei medici al fine di ampliare il numero dei periti medici in grado di effettuare le perizie.
Partiti politici
Il PSS, il PEV, il PLR e i VERDI svizzeri sono favorevoli all’iniziativa parlamentare, la cui attuazione assicurerà un maggiore coinvolgimento degli assicurati nella scelta del perito e aumenterà di conseguenza l’accettazione delle perizie.
L’UDC si dichiara apertamente contraria al progetto preliminare. Ritiene che la modifica proposta rallenterà e complicherà ulteriormente la procedura AI per le perizie monodisciplinari, creerà costi supplementari e aggraverà la carenza di periti. Sostiene che, a causa dei numerosi cambiamenti già introdotti e della conseguente diffidenza nei loro confronti, diversi specialisti con esperienza si sono già dimessi e che la situazione potrebbe aggravarsi con questa modifica legislativa. L’UDC è del parere che la discussione sia incentrata in maniera troppo unilaterale sulle esigenze delle persone che richiedono le prestazioni dell’AI e presti troppa poca attenzione all’interesse pubblico. Le argomentazioni alla base del progetto preliminare potrebbero essere addotte in tutte le procedure amministrative, che possono sempre suscitare scontento tra gli amministrati.
Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
L’ACS approva le misure proposte dal progetto preliminare volte ad accrescere la fiducia nel processo delle perizie dell’AI e nei periti e a migliorare l’accettazione dei risultati delle perizie.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
L’USS e Travail.Suisse appoggiano la modifica proposta, poiché rafforza la partecipazione degli assicurati nella procedura di valutazione medica nell’AI, favorendo di conseguenza l’accettazione delle perizie e accelerando i tempi delle procedure.
L’USI si oppone alla modifica legislativa proposta, rilevando che presenta più inconvenienti che vantaggi, in particolare in termini di fattibilità, di durata della procedura e di efficacia del sistema. Ritiene inoltre sproporzionato e superfluo introdurre una nuova base legale per un gruppo di casi così ristretto.