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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine

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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]

Obiettivo 8: Protezione della popolazione efficiente contro minacce e pericoli

Il sistema integrato di protezione della popolazione – composto da protezione civile, polizia, pompieri, sistema sanitario e aziende tecniche – è in grado di prevenire e gestire pericoli tecnologici, sociali e naturali come pure i rischi sanitari globali. Tra questi rientrano anche le conseguenze del cambiamento climatico. È pronto ad affrontare le minacce poste dai conflitti ibridi e armati e a tale scopo sviluppa e potenzia le capacità necessarie. L’apporto di personale della protezione civile e il suo equipaggiamento sono sufficienti.

Competenza

§ Lead: DDPS

§ Collaborazione: DEFR, DFI, DATEC, DFAE, DFF, Cantoni

Misure M27 Cooperazione transfrontaliera nella protezione della popolazione

Per quanto riguarda la protezione della popolazione la Svizzera intensificherà la sua collaborazione con i Paesi confinanti e con l’UE. Questa cooperazione spazia dall’individuazione tempestiva e dalla prevenzione fino alla formazione e alle esercitazioni congiunte e fino alla gestione dei rischi naturali, tecnici e sociali. La Confederazione intende aderire al meccanismo di gestione delle crisi e delle catastrofi dell’UE al fine di rafforzare ulteriormente la capacità di intervento e di gestione, ampliare la formazione continua del personale e approfondire lo scambio istituzionale con i partner. In questo modo la Svizzera sarà in grado di fornire un contributo sostanziale alla sicurezza e alla resilienza dell’Europa e, allo stesso tempo, potrà beneficiare di conoscenze specialistiche moderne, progetti di ricerca e dello scambio di esperienze con esperti di comprovata esperienza provenienti da tutta Europa.

M28 Rafforzamento della medicina delle catastrofi

La Confederazione e i Cantoni miglioreranno i loro piani di previdenza e di emergenza in caso di rischi sanitari. L’attuale sistema integrato, il Servizio sanitario coordinato, sarà potenziato e trasformato in una Rete nazionale per la medicina delle catastrofi composta da attori che hanno un compito nella gestione delle situazioni eccezionali in ambito sanitario, come i servizi di soccorso, gli istituti sanitari, la protezione della popolazione e l’esercito. Il sistema sanitario rimarrà sempre di competenza dei Cantoni. In questo modo il quadro della situazione, il coordinamento e la gestione del settore sanitario in caso di situazioni eccezionali a livello federale e cantonale vengono rafforzati. Sono considerate situazioni eccezionali la gestione di un afflusso massiccio di pazienti in caso di eventi di importanza nazionale come attentati, pandemie, catastrofi o conflitti armati nonché i compiti specifici in caso di incidenti con sostanze chimiche, biologiche, radioattive, nucleari ed esplosive.

Questo ulteriore sviluppo è importante in quanto oltre all’approvvigionamento della popolazione anche l’assistenza medica dell’esercito in ambito ospedaliero si basa sul sistema