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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine
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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]
sanitario civile. Insieme ai partner dovrà essere sviluppato e attuato un piano di azione nazionale.37 La Confederazione intensificherà anche la cooperazione all’interno dell’Europa in modo da venire coinvolta nei sistemi di sorveglianza sanitaria internazionali e mira a sottoscrivere un accordo sulla sanità con l’UE. A livello internazionale la Svizzera si impegna a rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione delle pandemie, come il regolamento sanitario internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità.
M29 Ammodernamento dei sistemi di allarme e per la comunicazione sicura
La Confederazione vuole migliorare i metodi per l’avvertimento e l’allarme della popolazione sviluppando ulteriormente i sistemi di allarme e di informazione in caso di evento, così come la comunicazione sicura tra le organizzazioni di pronto intervento attraverso una comunicazione dei dati resiliente. Oltre a questo, dovrà essere realizzato un sistema di comunicazione mobile sicura e un sistema per lo scambio di dati sicuro. Essi saranno ulteriormente sviluppati e integrati in base alle più recenti tecnologie disponibili, così che in caso di evento la popolazione possa essere allertata e avvertita tempestivamente e le organizzazioni di pronto intervento possano comunicare tra loro in qualsiasi condizione.
M30 Garanzia di costruzioni di protezione pronte all’impiego
Saranno garantiti la salvaguardia del valore e la prontezza all’impiego delle costruzioni di protezione per i prossimi decenni. Nelle costruzioni di protezione rientrano i rifugi per la popolazione pubblici e privati, gli impianti di protezione civile destinati agli organi di condotta e alla protezione civile, i rifugi per beni culturali e gli impianti di protezione del servizio sanitario per la sanità pubblica. Queste strutture offrono protezione da molti degli effetti delle armi convenzionali, nucleari nonché biologiche e chimiche. Vista la crescente mobilità della popolazione, si dovrà inoltre verificare se sia necessario integrare il sistema delle costruzioni di protezione con strutture di protezione alternative aggiuntive, soprattutto nelle grandi città e negli agglomerati con un elevato afflusso di pendolari. Lo scopo di tali strutture dovrebbe essere quello di fornire una protezione minima contro gli effetti delle armi convenzionali, in particolare da schegge, macerie e onde d’urto. Nell’ambito della realizzazione di una Rete nazionale per la medicina delle catastrofi è opportuno definire anche la strategia per gli impianti di protezione del servizio sanitario.
M31 Sviluppo delle capacità per affrontare un conflitto armato
Il sistema integrato di protezione della popolazione svilupperà o amplierà le capacità necessarie per affrontare un conflitto armato. La protezione civile aumenterà in particolare la propria efficienza per il salvataggio tra le macerie, il sostegno alla popolazione nei rifugi e la protezione dei beni culturali. Le capacità di gestione delle catastrofi naturali, tecniche e sociali e delle situazioni di emergenza verranno ulteriormente sviluppate, soprattutto perché la necessità di
37 Riassunto del rapporto KATAMED, 20.08.2025.