Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/84: Introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le Svizzere: revisione parziale della Costituzione federale nonché delle relative disposizioni di legge · 10 pagine
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donne svizzere. Accolgono con favore tale introduzione, sottolineando il migliora mento delle pari opportunità per le donne svizzere, che possono così beneficiare di informazioni approfondite sulle possibilità e le opportunità offerte dall’esercito e dalla protezione civile. Allo stesso tempo i Cantoni sperano che, grazie a tale introduzione, un numero maggiore di donne svizzere deciderà di prestare servizio volontario, au mentando così la quota di donne nell’esercito e nella protezione civile.
12 Cantoni (AR, BE, BS, FR, GL, OW, SG, SH, SO, TI, UR, VS) e la CG MPP chie dono che la Confederazione rimborsi ai Cantoni in misura adeguata gli oneri supple mentari derivanti dall’introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le donne svizzere. In linea di principio il rimborso dovrebbe essere stabilito a livello legi slativo. L’importo del rimborso potrebbe poi essere disciplinato a livello di ordinanza. I Cantoni motivano la loro richiesta sostenendo che l’introduzione sia innanzitutto nell’interesse della Confederazione, che è competente in via esclusiva e definitiva dell’esercito. Alla luce dei limitati margini di manovra finanziari dei Cantoni, dell’onere già elevato derivante da altri compiti stabiliti dal diritto federale e del principio
dell’equivalenza fiscale, la maggioranza dei Cantoni e la CG MPP ritengono inappro priato che i Cantoni debbano farsi carico dei costi per l’estensione delle giornate infor mative alle donne svizzere.
Sei Cantoni (AI, LU, NW, SZ, TG, ZG) sono d’accordo con la soluzione di finanzia mento proposta oppure non si sono espressi in merito.
I Cantoni di OW e TG chiedono che le basi giuridiche concedano ai Cantoni un mag giore margine di manovra nell’attuazione. Ciò riguarda in particolare la durata della giornata informativa, che secondo il progetto dovrebbe durare un giorno. Fissare in modo vincolante la durata a un’intera giornata sarebbe in contrasto con le diverse esi genze dei Cantoni e aumenterebbe notevolmente l’onere (infrastrutture, personale) per lo svolgimento delle giornate informative senza alcun vantaggio evidente. Il Can tone di TG chiede inoltre se per le donne svizzere abbia senso organizzare un evento che duri un’intera giornata, dato che non sono soggette ad alcun obbligo di prestare servizio.
Cinque Cantoni (GL, SO, UR, VS, ZG) e la CG MPP si rammaricano del fatto che nel rapporto esplicativo non sia stata adeguatamente apprezzata la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni nei lavori svolti finora per l’introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le donne svizzere.
Il Cantone di BE sottolinea che, ai fini di un’attuazione entro i termini previsti e di alta qualità, sono fondamentali il coinvolgimento tempestivo dei Cantoni nell’elaborazione delle disposizioni esecutive, un tempo di preavviso sufficiente per l’adeguamento delle infrastrutture e dei processi cantonali, nonché uno stretto coordinamento con gli istituti di formazione. Inoltre, il Cantone di BE ritiene importante che nell’elaborazione delle regolamentazioni esecutive si tenga debitamente conto delle diverse situazioni cantonali, delle strutture esistenti e dei progetti di digitalizzazione in corso.
Il Cantone di SZ sottolinea che, in caso di introduzione a partire dal 1° gennaio 2030, la Confederazione dovrebbe potenziare il pool di moderatori nel distaccamento