Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/84: Introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le Svizzere: revisione parziale della Costituzione federale nonché delle relative disposizioni di legge · 10 pagine
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secondo quanto indicato nel rapporto del DDPS del 15 gennaio 2025 sull’ulteriore svi luppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio. Solo in questo modo si potrà af frontare efficacemente il problema dell’apporto di personale.
Tra le associazioni mantello svizzere, l’usam sostiene l’introduzione.
Tra gli altri ambienti consultati, quattro organizzazioni (alleanza F, Alleanza Sicurezza Svizzera, Chance Schweiz, SSU) sono favorevoli all’introduzione.
Come il PEV, alleanza F sottolinea che, oltre all’introduzione di una giornata informa tiva, sono necessari adeguamenti strutturali nell’esercito nell’ambito della protezione delle donne dalla discriminazione e dalla violenza sessuale e chiede che nel servizio militare vengano adottati modelli flessibili e moderni che consentano una migliore conciliabilità tra lavoro, famiglia e obbligo di servizio.
Alleanza Sicurezza Svizzera chiede che, al più tardi quattro anni dopo l’introduzione della giornata informativa obbligatoria per le donne svizzere, venga effettuata una ve rifica quantitativa della sua efficacia. Solo se si dimostrerà che l’introduzione di tale misura comporta un aumento comprovabile dell’impegno volontario e una compren sione della politica di sicurezza radicata nel lungo periodo, l’onere finanziario e orga nizzativo supplementare che ne deriva sarà oggettivamente giustificato.
La SSU sottolinea che, a causa della situazione di sicurezza sempre più critica in Eu ropa, è necessario aumentare a lungo termine gli effettivi dell’esercito e della prote zione civile per poter garantire un’adeguata capacità di resistenza e difesa. Il dibattito su un adeguamento generale del modello di servizio obbligatorio deve quindi essere avviato rapidamente e non può essere ulteriormente rinviato.
La divisione Assicurazione militare della Suva sottolinea che l’estensione dell’obbligo alle donne svizzere può determinare un aumento del numero di donne che deside rano prestare servizio volontario. Le ripercussioni finanziarie di questi sviluppi devono essere prese in considerazione nei lavori futuri.
3.2 Prese di posizione contrarie all’introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le donne svizzere
Otto Cantoni (AG, BL, GE, GR, JU, NE, VD, ZH) sono contrari all’introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le donne svizzere. Sei di questi Cantoni (BL, GE, GR, JU, VD, ZH) sottolineano l’elevato onere legato all’introduzione e all’attuazione dell’obbligo, che non è in un rapporto accettabile con i benefici ottenibili. I Cantoni di GE, VD e ZH mettono inoltre in dubbio che tale introduzione possa effettivamente consentire di raggiungere l’obiettivo di aumentare la quota di donne nell’esercito e nella protezione civile.
Se la giornata informativa obbligatoria per le donne svizzere dovesse comunque es sere introdotta, sei Cantoni (AG, GE, GR, JU, NE, VD) chiedono che la Confedera zione si assuma i costi aggiuntivi che ne deriverebbero (vedi numero 3.1, pag. 4).