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Consultation 2004/16: Révision de l'Assurance-maladie: projets des lois 2 · 186 pages
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con il medesimo principio attivo non presentanouna composizioneidentica, il che puÖ influenzare i loro effetti o causare complicazioni. Anche la galenica (presentazione del medicamento) puÖ essere differente. Per alcune malattie, comunque, il segreto della terapia giusta ë l’esatto dosaggio.
Rendere obbligatoria la prescrizione dei principi attivi, oltretutto, non comporta risparmi. Su un totale di 7'400 medicamenti omologati suI mercato, 2'500 sono rimborsati da11ecasse malati. 1l 60% ë tutelato da un brevetto, il 3% sono giä prodotti generici e per il 37% ovvero 900 medicamenti il brevetto ë scaduto. Tuttavia, soltanto il 10% ovvero circa 250 medicamenti con brevetto scaduto entrano effettivamente
in competizione con i prodotti generici. Addirittura, il potenziale rimane limitato anche qualora (in teoria) tutti i medicamenti con brevetto scaduto fossero sostituiti con prodotti generici. Si ë infatti constatato che i medicamenti da tempo suI mercato, a basso prezzo e non ancora superati vengono via via sostituiti con medicanrentinuovi, migliori, ma nella maggior parte dei casi piü cari. Nemmeno la prescrizione obbligatoria dei principi attivi impedirä questo ricambio.
Per considerazioni d’ordine economico, l’obbligo di prescrivere il medicamento meno costoso sarebbe problematico. In effetti, con i medicamenti meno costosi viene a crearsi, per ciascun segmento del mercato, una situazione di monopolio a corto termine: soltanto il produttore che offre i medicamenti meno cari puö vendere il proprio prodotto a carico dell’assicurazione sociale malattie, garantendosi cosi un monopolio. Trovandosi in questa situazione puÖ aumentare i prezzi finchë un altro produttore riuscirä a superare Ie barriere di mercato e proporre un prodotto simile ad un prezzo inferiore. A lungo andare, tuttavia, questa politica dei produttori di vendere a prezzi sernprepiÜ bassi finisce per ritorcersi contro di loro. In un modelloche
puntaa ridurre il piü possibilei costi di produzionee a conseguirea breve termine
un utile massimo attraverso una situazione di monopolio, ci si chiede se sia possibile fare una pianificazione a lungo termine. Ë pia probabile, invece, che si tenda a smantellare l’innovazione, limitando la qualitä al minimo necessario.
In questo progetto il Consiglio federale si limita quindi a riprendere i provvedimenti proposti per i medicamenti neI quadro della seconda revisione della LAMal e a proporre, in piü, un complementodellaregolamentazionein merito alla concessionedi riduzioni, anch’esse spesso in relazione con i medicamenti. La questione sulle importazioni parallele, spesso sollevata, non riguarda la LAMal ma iI diritto in materia di brevetti e la messa in commercio di un medicamento in Svizzera. L’articolo 14
capoverso 2 LATer prevede inoltre, a certe condizioni, una procedura semplificata per la messa in commercio di un medicamento giä omologato in Svizzera e che puö essere pure ottenuto all’estero.
In relazione al progettosulla partecipazioneai costi, contenutoneI primo pacchetto di revisioni nell’assicurazione malattie, bisogna richiamare l’attenzione suI fatto che la differenziazione della partecipazione ai costi a livello d’ordinanza potrebbe prevedere una riduzione dell’aliquota percentuale per tutti i medicamentiil cui brevetto ë scaduto e non solo per i generici. In questo modo potrebbe essere contrastatala
tendenzaa prescriverei prodottipiü nuovi e spesso anchepiü cari, nellamisura ill
cui il vantaggio che deriva daI nuovo prodotto non ë determinante per la terapia. 11 presupposto ë perÖ che il paziente sia informato su questa possibilitä di scelta, come neI caso dei generici.