1.6.3 Struttura di una contabilità delle entrate e delle uscite
Info IVA 16 · Contabilità e fatturazione
In vigore · Stato dal 5 gennaio 2024
AFC · Info IVA 16 · n. 1.6.3 · Italiano
La contabilità delle entrate e delle uscite deve essere allestita per ogni conto dei mezzi liquidi dell’impresa in base al libro di cassa, di posta o di banca o di una registrazione equivalente.
Servono come registrazione equivalente, rispettivamente come parte integrante della contabilità delle entrate e delle uscite, anche gli originali degli estratti dei conti della posta e/o della banca. Essi sono di norma completati con le annotazioni contabili interne (conto, codice IVA, all’occorrenza prelevamenti o apporti privati ecc.).
[Illustrazione: nell’originale] | Nella tenuta del libro di cassa, di posta o di banca va garantita l’integrità (autenticità e impossibilità di falsificazione) giusta l’articolo 3 Olc. |
Il contribuente deve tenere i propri libri di commercio, ossia la contabilità delle entrate e delle uscite, in maniera conforme e allestirli in maniera tale che consentano di accertare in modo facile e attendibile i fatti determinanti per accertare l’assoggettamento, così come per il calcolo e la dichiarazione delle cifre d’affari, delle prestazioni soggette all’imposta sull’acquisto e delle imposte precedenti deducibili (comprese le correzioni della deduzione dell’imposta precedente). I fatti aziendali vanno registrati in maniera cronologica e continua nonché tempestivamente, ossia immediatamente dopo il loro realizzarsi e pertanto in modo aggiornato. Il contribuente deve effettuare le registrazioni delle entrate e uscite in modo completo e veritiero senza possibilità di modifica.
Per tutte le entrate e le uscite, oltre alla data del fatto aziendale, in genere vanno indicati anche i nomi del fornitore della prestazione (prestatore) e del destinatario della prestazione. Per le uscite va sempre indicato anche il motivo o lo scopo del pagamento. La contabilità delle entrate e delle uscite deve peraltro essere allestita in maniera opportuna e adeguata all’importanza dell’impresa.
Per quanto riguarda l’IVA devono essere allestiti, oltre alla contabilità delle entrate e delle uscite, un riassunto di tutte le entrate (suddivise in cifre d’affari imponibili, esenti dall’imposta o escluse dall’imposta, vendite di mezzi d’esercizio e non controprestazioni, ecc.) e di tutte le uscite (ad es. pagamenti per spese di merci e di materiali, spese del personale e altre spese d’esercizio) per esercizio commerciale.
[Illustrazione: nell’originale] | Può servire da base a questo riassunto il questionario complementare per indipendenti senza contabilità delle competenti amministrazioni cantonali delle contribuzioni (denominato qui di seguito «questionario cantonale») che deve essere obbligatoriamente compilato di volta in volta sulla scorta della dichiarazione personale d’imposta. A seconda dei Cantoni tale questionario viene anche designato formulario o modulo. Il «questionario cantonale» deve essere completato con i dati e le indicazioni rilevanti ai fini dell’IVA ([Illustrazione: nell’originale] spiegazioni più sopra). Il «questionario cantonale» completato serve da base per la finalizzazione da effettuare annualmente ai sensi degli articoli 72 LIVA e 126–129 OIVA (termine di 6 mesi ecc.). |
[Illustrazione: nell’originale] | La tenuta di un libro di cassa come parte integrante della contabilità delle entrate e delle uscite è indispensabile anche per le microimprese con forte movimento di denaro in contanti (ad es. imprese del settore della ristorazione, imprese take away, mercanti ambulanti, mediatori diretti sul mercato, saloni di parrucchieri, chioschi, negozi di quartiere e simili). Le entrate e le uscite devono essere registrate in modo continuo, senza lacune e tempestivamente nel libro di cassa che va controllato regolarmente tramite il numerario di cassa. A titolo di esempio un ristorante deve registrare quotidianamente nel libro di cassa il totale delle entrate secondo la ricapitolazione del registratore di cassa. |