Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/18: Utilizzazione di 800 tonnellate di oro della Banca nazionale · 84 pagine
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Utilizzazione delle riserve auree della BNS Rapporto sulla procedura di consultazione
1 Introduzione
1.1 Situazione iniziale
A seguito dell’abrogazione della parità aurea del franco, la BNS detiene una quantità di riserve valutarie superiore al fabbisogno richiesto dai suoi compiti in materia di politica finanziaria e monetaria. Circa la metà delle riserve auree - 1'300 tonnellate di oro - può essere impiegata per altri scopi pubblici. Si prevede che le riserve auree non necessarie vengano vendute dalla BNS entro la fine del 2004. Il corrispettivo di 1'300 tonnellate di oro al prezzo di 13’000 fr./kg. è di circa 17 miliardi di franchi che, a un interesse reale annuo del 3 per cento, fornisce un rendimento reale annuo di 500 milioni di franchi.
Con il messaggio del 17 maggio 2000 il Consiglio federale ha proposto di integrare l’articolo 99 Cost. (politica monetaria) con una disposizione transitoria. Questa norma transitoria deve accordare al legislatore la competenza per regolamentare in maniera particolare l’utilizzazione del ricavo della vendita di 1'300 tonnellate di oro della BNS.
500 tonnellate di oro - per un massimo di 7 miliardi di franchi - delle riserve auree eccedentarie dovrebbero essere impiegate come capitale per la Fondazione Svizzera solidale. Con messaggio pure del 17 maggio 2000 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il progetto per una legge federale sulla Fondazione Svizzera solidale. Rimane ancora da stabilire l’utilizzazione delle rimanenti 800 tonnellate. Come queste 800 tonnellate debbano esser utilizzate è un problema di notevole rilevanza politica, economica e finanziaria. Il Consiglio federale ha pertanto deciso il 17 maggio 2000 di indire una procedura di consultazione.
1.2 Contenuto della procedura di consultazione
La documentazione del Consiglio federale relativa alla procedura di consultazione indica due possibilità per l’impiego dei proventi della vendita delle 800 tonnellate di oro: da un lato, l’impiego scaglionato per un’iniziativa nel campo della formazione nonché per prestazioni transitorie; dall’altro, si propone un abbattimento dei debiti pubblici.
La prima proposta riguarda innanzitutto il finanziamento di misure nel campo della forma-
zione nel settore delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. I campi
d’azione in primo piano sono tre: la specializzazione del corpo insegnante, lo sviluppo di software formativo così come la formazione di persone con difficoltà di accesso alle istituzioni d'insegnamento tradizionali. Per questa iniziativa nel campo della formazione devono essere impegnati i proventi del capitale straordinario, maturati dal momento in cui esso viene alienato dalla BNS fino alla fine del 2004 risp. 2005 - che ammontano almeno a 600 milioni di franchi.
In seguito i proventi del capitale straordinario devono essere impiegati per il finanziamento di prestazioni transitorie nell’ambito dell’AVS al fine di attenuare le ripercussioni sociopolitiche indesiderate che gli indispensabili adeguamenti strutturali dell’AVS potrebbero provocare. Queste prestazioni transitorie sarebbero erogate al massimo per dodici anni e fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria fissata dall’AVS, o al reinserimento nella vita professionale, a persone la cui opportunità sul mercato del lavoro sono ridotte al minimo a causa dell’età avanzata, per invalidità parziale, per una disoccupazione prolungata o una lunga interruzione dell’attività lucrativa.