Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/18: Utilizzazione di 800 tonnellate di oro della Banca nazionale · 84 pagine

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Utilizzazione delle riserve auree della BNS Rapporto sulla procedura di consultazione

affluire gli utili nel bilancio generale della Confederazione e nelle casse cantonali. Il PSS e l’UDC vorrebbero per contro che i ricavi della vendita delle 800 tonnellate di oro e i rendimenti relativi finissero nel fondo AVS. Per il PSS sarebbe auspicabile, quale seconda priorità, devolvere il ricavato, per un periodo prefissato, al finanziamento di un iniziativa nel campo della formazione e a prestazioni transitorie nell’ambito dell’AVS. Questa proposta del Consiglio federale nella procedura di consultazione, viene inoltre sostenuta dal PSdL. Il PPD, i Verdi e il PCS non gradiscono nessuna delle proposte del Consiglio federale. Il PPD ritiene che, da un punto di vista federalista, un’iniziativa nel campo della formazione presenterebbe alcuni problemi; tuttavia, vedrebbe di buon occhio il finanziamento di misure nel campo della formazione con il terzo degli utili devoluto alla Confederazione. I due terzi rimanenti debbono andare ai Cantoni. Questi dovrebbero impiegare parte di tali risorse quale contribuito al finanziamento delle spese che possono ricadere sui Cantoni a seguito della flessibilizzazione dell’età di pensionamento nell'ambito delle prestazioni complementari. I Verdi e il PCS opterebbero per un finanziamento di una rendita per i figli mediante le risorse in questione.

Fra le associazioni mantello dell’economia, tutte le associazioni dei datori di lavoro (eco-

nomiesuisse, USAM, SAV, FRSP e l’associazione dei banchieri) si schierano nettamente a

favore di un abbattimento dei debiti. La relativa riduzione degli interessi passivi sarebbe da utilizzare ai fini di uno sgravio fiscale a favore delle economie domestiche e delle imprese. Fra le associazioni dei lavoratori, sia l'SGB sia la VSA appoggiano la proposta di erogare il capitale straordinario, come pure le rendite connesse, al fondo AVS. Il CNG propugna invece un aumento sostanziale degli assegni familiari.

Fra gli altri interpellati, le organizzazioni degli assicurati, dei fruitori di prestazioni e degli indipendenti, come pure le associazioni del settore educativo, sono schierate in maggioranza per il finanziamento di prestazioni transitorie e di misure nel campo della formazione mentre la proposta “abbattimento dei debiti” trova sostegno soprattutto fra le unioni economiche regionali o settoriali. Le donne socialiste e il CSAJ, oltre che alle prestazioni transitorie proposte i cui beneficiari sono soprattutto anziani, auspicherebbero un finanziamento mirato delle prestazioni per figli e famiglie. L’”Association suisse pour le droit à la vie” propone prestazioni assistenziali per le gestanti e Prometerre vorrebbe fondare anche una cassa pensioni per agricoltori. GUSS e Caritas, infine, sottolineano soprattutto il loro interesse in una soluzione rapida e consensuale affinché non venga messa a repentaglio, o ulteriormente procrastinanta, la realizzazione della Fondazione Svizzera solidale.

3 Iniziativa nel campo della formazione e prestazioni transitorie

3.1 Vantaggi e svantaggi della proposta

I partecipanti alla consultazione sono sostanzialmente concordi nel ritenere che gli obiettivi mirati dai progetti proposti sono pienamente degni di essere sostenuti. Una buona formazione nonché una buona specializzazione sono ritenute generalmente un importante investimento in capitale umano e, di conseguenza, un investimento nella competitività dell’economia svizzera: esse meritano pertanto la dovuta attenzione. Anche la tutela delle prestazioni di base nel campo delle assicurazioni sociali trova il consenso unanime dei partecipanti alla consultazione. Una minore concordia sussiste tuttavia per quanto riguarda la strutturazione delle misure (nell’ambito degli strumenti esistenti o con nuove iniziative) e il loro finanziamento (mediante i proventi del capitale straordinario o attraverso il bilancio corrente).