Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/18: Utilizzazione di 800 tonnellate di oro della Banca nazionale · 84 pagine

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Utilizzazione delle riserve auree della BNS Rapporto sulla procedura di consultazione

Per quanto concerne il campo della formazione SODK, EFS, SVEB, FET, CTIE, SHV e CASS sottolineano che proprio nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione esiste una certa necessità di portarsi al passo coi tempi, per cui s'impone un’iniziativa separata nel campo della formazione. Le misure in questo campo e relative al settore delle tecnologie orientate al futuro enunciate nella documentazione della procedura di consultazione si ripercuoterebbero positivamente sulla produttività e sulla crescita. Inoltre, la Svizzera, nel confronto con i Paesi dell’UE, che negli ultimi anni hanno nettamente aumentato i loro investimenti in questo settore, non si sentirebbe scavalcata.

Nel campo opposto il PLR, i Verdi, economiesuisse, USAM, SAV, FRSP, SBV, SGB,

VSA, FPV e VSIG affermano che la politica educativa, quale compito centrale dello Sta-

to, deve essere finanziata attraverso le entrate correnti e con gli strumenti esistenti – e realizzata tenendo conto delle strutture federative e democratiche della Svizzera.

Un’iniziativa nel campo della formazione delimitata nel tempo comporterebbe la creazione di nuove strutture il cui finanziamento a lungo termine non sarebbe assicurato. Il VSA aggiunge che, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, rispetto all’impegno portato nella formazione e specializzazione in altri settori, le possibilità di ini-

ziativa autonoma sono ben lungi dall’essere esaurite. Il PPD è del parere che le misure di

sostegno proposte in campo educativo sono sostanzialmente giuste e auspicabili ma che, tuttavia, da un punto di vista federalista, costituiscono un problema politico di Stato. Nonostante ciò rileva, a livello di scuola dell'obbligo, una certa necessità di ricupero e di investimento e sosterrebbe perciò misure soprattutto in questo settore.

Per quanto attiene alle prestazioni transitorie, in particolare SODK, EFS e Pro Senectute, approvano l'erogazione di queste prestazioni alle fasce più deboli della nostra società. PLR, PLS, PCS, economiesuisse, USAM, FRSP, SBV, FPV e VSIG dichiarano che questi pro-

blemi possono essere risolti soltanto nel contesto generale del finanziamento delle opere

sociali. Con la procedura puntuale e limitata nel tempo proposta vi sarebbe il pericolo di un differimento eccessivo delle soluzioni relative agli esistenti problemi strutturali di finanziamento; di conseguenza la necessità d'intervento in questo settore non goderebbe della dovuta

attenzione. Problemi strutturali non sono risolvibili mediante misure transitorie! La SAV

sottolinea il pericolo della proposta di prestazioni transitorie quando non esiste alcuna certezza sul destino dell’11a revisione dell’AVS. Più sensato sarebbe invece elaborare una soluzione di flessibilizzazione generale anziché rimediare a posteriori, mediante prestazioni transitorie, i molti singoli problemi e le esperienze risultanti da una normativa lacunosa e del tutto insufficiente. Le norme principali dovrebbero essere migliorate invece di avviare una mano-

vra socio-politica approssimativa!

Soprattutto i Cantoni, PLR e PLS rifiutano sostanzialmente la proposta relativa alle destinazioni vincolate: queste provocherebbero nel giro di breve tempo un aumento delle spese

nei rispettivi settori e di conseguenza un incremento duraturo della quota delle uscite

della Confederazione. Tale provvedimento comporta pure il pericolo di un’errata assegnazione di risorse. Inoltre, il margine di manovra dei bilanci pubblici sarebbe ulteriormente ridotto rendendo difficile un trattamento equo dei diversi compiti dello Stato. Gli sforzi attuali di Confederazione e Cantoni sarebbero dunque rivolti alla soppressione delle entrate pubbliche a destinazione vincolata. Proprio nel quadro della NPF devono essere maggiormente assegnati ai Cantoni mezzi a destinazione non vincolata. La NPF mira a una dissociazione dei compiti di Confederazione e Cantoni. Con le proposte per un’iniziativa nel campo della formazione e per prestazioni transitorie verrebbero creati nuovi compiti in comune in contraddizione con i principi dell’auspicata dissociazione dei compiti.