Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/205: Pacchetto di ordinanze del nuovo diritto in materia di prodotti chimici · 98 pagine

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3 Riepilogo dei risultati

3.1 Commenti ai temi intersettoriali

3.1.1 Commenti sulla qualità, struttura e aspetti formali del pacchetto di consultazione

La struttura integrale degli avamprogetti d’ordinanza è stata apprezzata in quasi tutte le prese di posizione pervenute. Gli esponenti del mondo economico e la stragrande maggioranza dei Cantoni si dicono favorevoli al fatto che negli avamprogetti siano disciplinati aspetti rilevanti per la protezione della salute e dell’ambiente. Un Cantone deplora che nel campo d’applicazione dell’OPChim

non sia inclusa la tutela dei lavoratori. Un altro Cantone è dell’avviso che le sostanze pericolose per l’ambiente avrebbero dovuto essere contemplate già nella LPChim. Esso ritiene inoltre che l’attuale soluzione sia poco soddisfacente e complicata; preferirebbe inoltre che fosse mantenuta l’OSost basata solo sulla LPAmb.

Alcuni esponenti del mondo economico chiedono la completa unificazione della terminologia nell’ambito del pacchetto PARCHEM e auspicano un ulteriore miglioramento sia della facilità di accesso per i destinatari che della certezza del diritto. In tale contesto, viene affrontata la problematica dei numerosi rimandi. Non si può pretendere che l’utilizzatore ricerchi gli atti giuridici CE consolidati solo sulla base di un rimando. Queste norme dovrebbero essere disponibili in qualsiasi momento e reperibili per via elettronica.

Molte fra le organizzazioni consultate hanno espresso un parere sulle procedure di consultazione separate e sulla

relazione fra la nuova legislazione in materia di prodotti chimici e l’ordinanza sui prodotti fitosanitari.

Diversi Cantoni e alcuni esponenti del mondo economico deplorano che l’ordinanza sui prodotti fitosanitari non sia stata inclusa nello stesso pacchetto e quindi nella stessa procedura di consultazione della nuova legislazione in materia di prodotti chimici. Alcuni Cantoni chiedono pertanto che l’ordinanza sui prodotti fitosanitari venga integrata nel pacchetto di ordinanze PARCHEM. Un Cantone propone addirittura di integrare l’ordinanza sui prodotti fitosanitari nell’OBioc. Sono stati criticati soprattutto gli inutili accavallamenti di competenze e i problemi di coordinamento che inevitabilmente rendono l’esecuzione più complicata oltre che più costosa. Alcuni settori dell’economia chiedono una maggiore coerenza con l’ordinanza sui prodotti fitosanitari e l’adeguamento della terminologia dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari a quella del pacchetto concernente il nuovo diritto in materia di prodotti chimici.

3.1.2 Entrata in vigore della legge e delle ordinanze

Un terzo dei Cantoni, l’Associazione dei chimici cantonali svizzeri e alcune organizzazioni consultate respingono il pacchetto o chiedono di non porre subito in vigore la legislazione in materia di prodotti chimici viste le profonde trasformazioni a cui essa è soggetta nell’ambito dell’UE. Qualcuno sostiene anche che la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni non sia opportunamente disciplinata. Nella loro motivazione, queste organizzazioni fanno notare che una seconda modifica della legislazione in materia di prodotti chimici nel giro di pochi anni comporterebbe ingenti e inutili spese supplementari per l’economia (in particolare per le PMI) nonché per gli organi esecutivi cantonali.

Un terzo dei Cantoni e la Società Svizzera degli Ispettori dei Veleni chiedono di coordinare in maniera ottimale l’entrata in vigore in funzione degli sviluppi del nuovo diritto in materia di prodotti chimici nell’UE (REACH). Si è constatato, infatti, che se il regolamento REACH e il sistema globale di etichettatura (GHS) dovessero, com’è prevedibile, entrare in vigore intorno al 2006-2008, ossia durante o subito dopo la scadenza dei periodi transitori del nuovo diritto in materia di prodotti chimici, l’economia e i consumatori svizzeri si troverebbero, nel giro di pochi anni, a dover affrontare una seconda modifica delle norme relative alla classificazione e all’etichettatura. Il che non avrebbe senso e non sarebbe ragionevole. Perciò, queste organizzazioni auspicano che, la Confederazione, prima di decretare l’entrata in vigore della nuova legislazione in materia di prodotti chimici,

attenda che siano valutate le conseguenze degli sviluppi della legislazione in materia di prodotti chimici nell’UE.

Il mondo economico, alcuni partiti politici e un terzo dei Cantoni appoggiano gli sforzi delle autorità affinché le presenti disposizioni d’esecuzione siano poste in vigore il più presto possibile: la data prevista rimane l’1.1.2005. Se l’obiettivo non fosse realizzabile entro questa data, determinate cerchie economiche propongono di fissare una nuova data d’accordo con i rappresentanti del mondo economico. Tuttavia, ciò che conta non è la proroga di pochi mesi quanto, in funzione dei periodi transitori, il tempo sufficiente per informare tutti gli interessati e procedere all’attuazione nelle imprese. Molte fra le organizzazioni consultate, chiedendo una rapida messa in vigore fanno anche riferimento agli sviluppi della legislazione in materia di prodotti chimici nell’UE e non intendono aspettare o tenere conto degli esiti del dibattito sul REACH (cfr. il n. 3.1.5). Alcuni Cantoni si dicono favorevoli a una rapida entrata in vigore del presente pacchetto anche in considerazione degli sviluppi nell’UE (REACH/GHS). Ciò faciliterebbe, a loro avviso, i successivi adeguamenti al nuovo diritto dell’UE.