Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/205: Pacchetto di ordinanze del nuovo diritto in materia di prodotti chimici · 98 pagine
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3.1.6 Ripercussioni sulle PMI
In linea di massima, le associazioni economiche e commerciali giudicano positivamente il progetto di legge. Su alcuni punti importanti per le PMI sono stati espressi pareri dettagliati e mirati.
In casi sporadici, alcune imprese fanno notare l’onere complessivamente crescente che leggi e ordinanze impongono alle PMI e contestano che il nuovo diritto in materia di prodotti chimici comporti benefici invariati rispetto alle spese. In ogni caso, il progetto di legge è accettabile per le grandi imprese dell’industria chimica e farmaceutica che si avvalgono della collaborazione di esperti specializzati. La densità normativa esistente crea una certa confusione, per cui si chiede urgentemente di mettere a disposizione dei diretti interessati sostegni d’attuazione chiari e comprensibili concernenti gli atti legislativi attuali e futuri.
Molte organizzazioni appartenenti alle cerchie economiche affermano che l’introduzione di questa nuova e vasta regolamentazione in materia di prodotti chimici comporta oneri supplementari per le imprese - oneri che graverebbero soprattutto sulle PMI e sulle aziende che non hanno dimestichezza con l’attuale legislazione UE. A tempo debito, dunque, e in collaborazione con il mondo economico e le autorità esecutive, occorrerebbe mettere
a disposizione informazioni adeguate e sostegni d’attuazione.
Riguardo alla proroga dei termini transitori, numerose organizzazioni consultate appartenenti al mondo economico e alcuni partiti hanno esplicitamente accennato alla situazione delle PMI. Nei primi mesi dopo l’entrata in vigore, i termini brevi proposti scatenerebbero una marea di notifiche e comunicazioni che né le imprese né le autorità riuscirebbero a gestire.
Alcune organizzazioni consultate contestano che gli emolumenti sono troppo elevati per le PMI (cfr. 5.6; OEPChim), in particolare quelli per i biocidi. Si fa espressamente notare che in nessun caso le disposizioni esecutive devono comportare un rincaro del processo di creazione del valore aggiunto.
3.1.7 Prescrizioni concernenti le persone
Diversi Cantoni criticano il sistema delle autorizzazioni speciali e chiedono un adeguamento delle disposizioni vigenti in materia. Alcuni Cantoni domandano una revisione di fondo. Le organizzazioni di tutela ambientale, invece, sono favorevoli alle novità introdotte nel campo delle autorizzazioni speciali e trovano estremamente importante mantenere e potenziare lo strumento delle norme concernenti le persone. Formazione e informazione sono considerate strumenti irrinunciabili per un elevato livello di protezione. In linea di massima, i limiti di tempo previsti per le autorizzazioni speciali in relazione ai prodotti fitosanitari vengono criticati da molti Cantoni, uffici tecnici cantonali, organizzazioni agricole e da alcuni settori dell’economia.
Per alcuni Cantoni e per la Società Svizzera degli Ispettori dei Veleni, la liberalizzazione del sistema di autorizzazione prevista dalla legge sui prodotti chimici e contenuta nei presenti avamprogetti si spingerebbe troppo oltre. Si ritiene altresì contradditorio che il passaggio a un sistema basato sul controllo autonomo del soggetto che immette sul mercato determinate sostanze venga combinato con l’abolizione pressoché totale dei presupposti tecnici necessari (obbligo di competenza tecnica) per poter immettere sul mercato sostanze e preparati pericolosi. Ciò metterebbe in discussione l’attuale livello di protezione.
Alcune organizzazioni consultate sono dell’opinione che determinate disposizioni concernenti i requisiti in materia di formazione e le autorizzazioni siano mal formulate. In particolare, la concessione di autorizzazioni dovrebbe essere trattata in modo restrittivo e le autorizzazioni non dovrebbero essere concesse quasi automaticamente a persone che non hanno ricevuto un’adeguata formazione in Svizzera. Occorre prevedere una formazione integrativa.
Diversi Cantoni approvano il requisito della competenza tecnica come presupposto per essere autorizzati a fornire prodotti chimici particolarmente pericolosi. Una parte di queste organizzazioni consultate chiede che la competenza tecnica sia imposta anche per la fornitura a utilizzatori professionali/commerciali. Un Cantone critica che il principio di autorizzazione riferita all’impresa con competenti responsabili dei veleni venga abbandonato a favore di un sistema non equivalente in cui la competenza è riferita unicamente alle persone.
3.1.8 Altri temi
Diversi esponenti del mondo economico ma anche le organizzazioni ambientaliste sono d’accordo circa il fatto che si continui a tenere l’attuale registro dei prodotti. Ma ciò non dovrebbe comportare spese supplementari. Per dettagli sul registro dei prodotti, si veda il numero 5.1 e l’articolo 72 OPChim.