Disegno

Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 41 pagine

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3.4. Domanda 7: “Come giudicate la tenuta di un identificatore delle economie domestiche e delle abitazioni nei registri degli abitanti al fine di semplificare le rilevazioni statistiche, le sempre più frequenti elaborazioni di dati sulle famiglie e le economie domestiche e di agevolare le pratiche amministrative?”

Art. 6 Contenuto minimo

Per ogni persona domiciliata o soggiornante, i registri comunali o cantonali degli abitanti contengono almeno i dati sui seguenti identificatori e caratteristiche:

c. identificatore dell’edificio in base al Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA) dell’UST;

d. identificatore dell’abitazione in base al REA ed economia domestica d’appartenenza;

Cantoni

AG, BE, BL, FR, JU, LU, NE, NW, SH, SZ, UR, VS, VD e ZH sostengono l’introduzione degli identificatori EGID e EWID nei registri degli abitanti.

AG, JU, VS, VD, LU, NE, SH, SZ e ZH ritengono, nel complesso, che questi identificatori sono indispensabili alla statistica per l’armonizzazione e per i prossimi CFP. Gli identificatori dell’economia domestica e dell’abitazione sono condizioni indispensabili per seguire da vicino le evoluzioni economiche e sociali (JU, VS).

Per AG, LU, SZ, UR e NW, questi dati sono utili all’amministrazione e la loro utilizzazione per questi scopi deve essere prevista. L’identificatore dell’economia domestica dovrebbe essere accessibile ad altri servizi amministrativi (UR).

La Confederazione dovrebbe definire, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, una procedura adeguata per l’attribuzione permanente di questi identificatori per consentire una visione d’insieme sulle abitazioni vacanti (LU). SH si riallaccia al parere della KORSTAT, che ritiene che l’UST dovrebbe sviluppare, in collaborazione con i Cantoni, un processo razionale per l’attribuzione continua delle caratteristiche economie domestiche / abitazioni, che metterebbe a disposizione dei Comuni. ZH osserva che le disposizioni in materia di notifica sono inadeguate per registrare le mutazioni all’interno dello stesso edificio. La Confederazione dovrebbe emanare dei principi, come fa con gli obblighi di notifica per le persone. La numerazione delle abitazioni da parte dei Comuni dovrebbe essere obbligatoria (AG). VD ritiene che genereranno un lavoro supplementare per i servizi di controllo degli abitanti e che presuppongono la collaborazione dei locatori.

Per NE, un collegamento con l’economia domestica si giustifica per il fatto che lo stile di vita attuale non presuppone più necessariamente un legame matrimoniale per formare una comunità. Il collegamento con l’abitazione è utile a livello statistico.

Per UR, l’armonizzazione non deve portare a un intervallo sproporzionato (troppo breve) tra due rilevazioni e la Confederazione dovrebbe assumersi i costi generati.

AR, BS, GE, OW e TG riconoscono l’utilità di questi identificatori per scopi statistici e ritengono che può essere preso in considerazione solo un collegamento con dati resi anonimi. GE osserva che un’utilizzazione amministrativa dei collegamenti tra le persone e le economie domestiche deve essere definita rigorosamente e che non devono essere stabiliti collegamenti tra le persone, le economie domestiche e le abitazioni se non per scopi statistici. Per OW, un collegamento permanente è inammissibile e può essere autorizzato solo puntualmente (per esempio per i CFP) con dati resi anonimi. Siccome la Confederazione è il principale beneficiario dell’introduzione degli identificatori delle persone, delle economie domestiche e delle abitazioni, spetta a lei assumerne i costi (BS).