Disegno

Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 41 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 24Fedlex · Progetto

ZG si oppone principalmente a causa dell’intervallo di tempo troppo importante tra la rilevazione dei dati del CFP 2000 e la loro ripresa nei registri, annullandone così l’interesse.

Secondo GR, l’utilità concreta di questi identificatori non è dimostrata e ne scaturisce un rapporto costi-benefici sfavorevole. SG ritiene che in assenza di una prova concreta della loro pertinenza per i Cantoni e i Comuni, questi dati, che potrebbero urtare la sensibilità degli amministrati, non dovrebbero essere registrati.

Partiti politici

Per il PCS, il miglioramento della qualità dei dati da rilevare giustifica l’introduzione di questi identificatori. Il PPD fa la stessa constatazione a patto che il lavoro supplementare sia compensato da un rapporto costi-benefici favorevole. Il PLR ritiene invece che conviene rinunciare a questi identificatori, che esigono un lavoro troppo importante da parte delle amministrazioni immobiliari e dei proprietari.

Associazioni

EKFF, KORSTAT e SIK sostengono l’introduzione di questi identificatori indispensabili. Per EKFF, uno standard minimo sulle definizioni di economia domestica e abitazione, nonché un collegamento permanente tra i registri degli abitanti e i registri degli edifici e delle abitazioni migliorerà la qualità e l’attualità delle informazioni sulle economie domestiche e le famiglie. L’UST dovrebbe elaborare, in collaborazione con i Cantoni, un processo razionale per la tenuta delle caratteristiche economia domestica e abitazione, da mettere a disposizione dei Comuni (KORSTAT). Queste caratteristiche non dovrebbero essere limitate a un rigoroso e costoso uso statistico (SIK).

eCH auspica che si proceda a una valutazione del rapporto costi-benefici prima di introdurre questi identificatori. DSB si oppone a un uso amministrativo di questi identificatori, ritiene che potranno essere collegati solo dati resi anonimi ed esclude qualsiasi utilizzazione congiunta dei registri originali.

Associazioni di Comuni e servizi di controllo degli abitanti

SVEK e SKSG sostengono l’introduzione di questi identificatori. Un’utilizzazione amministrativa di questi identificatori s’impone e deve essere prevista una ripartizione dei costi (SKSG). Il fatto di non obbligare i proprietari e le amministrazioni immobiliari a notificare le mutazioni al controllo degli abitanti fa correre il rischio di una gestione continua lacunosa per i trasferimenti all’interno dello stesso edificio. Questo problema è frequente nei grandi complessi urbani.

SSV ritiene che questi identificatori sono interessanti solo per la statistica federale o cantonale e deplora l’assenza di una chiave di ripartizione dei costi, tanto più che la registrazione degli EWID/EGID nel registro degli edifici e delle abitazioni è ancora imperfetta. Un collegamento tra INFOSTAR e l’EPID permetterebbe di rinunciarvi. La presentazione degli investimenti iniziali e dei costi sull’arco di 10 anni non sembra realista.

Associazioni padronali

ES giudica necessaria la creazione di un collegamento permanente tra gli abitanti e il luogo d’abitazione per realizzare gli scopi superiori previsti dalla legge, a patto che sia garantita la protezione dei dati. SGV si oppone perché ritiene che gli identificatori saranno fonte di errori.