Disegno
Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 41 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 28Fedlex · Progetto
Un identificatore statistico potrebbe essere accettabile, ma l’UST non potrà comunque disporre in modo illimitato e incontrollato di dati non anonimi.
Associazioni di Comuni e servizi di controllo degli abitanti
SKSG, SSV e SVEK ritengono che un identificatore unico è indispensabile, perché solo questo permetterebbe degli scambi sicuri, giuridicamente validi nell’ambito del governo elettronico. L’identificatore deve essere unico e universale e servire per scopi amministrativi e statistici. Una definizione chiara dei diritti d’accesso rappresenta un fattore che favorisce la protezione dei dati. Inoltre, un identificatore del genere permette di ridurre il volume di trasmissione di dati che identificano la persona.
GV non prende posizione direttamente, ma ricorda che la protezione dei dati è indispensabile per l’insieme del progetto.
Associazioni padronali
ES non contesta l’utilità di un identificatore generale, ma trova la sua introduzione prematura e auspica un dibattito politico più ampio. Alcuni dei suoi membri ritengono che un identificatore statistico non solo è costoso, ma come l’EPID può anche suscitare un sentimento di diffidenza tra la popolazione.
SGV fa notare che anche l’EPID è utile per le relazioni tra assicurazioni sociali e datori di lavoro e per gli istituti di credito, per verificare la solvibilità dei debitori. Bisogna evitare una pluralità di identificatori. L’EPID dovrebbe quindi poter essere utilizzato da altre organizzazioni, oltre alle amministrazioni pubbliche, se tale utilizzazione è giustificata da un interesse preponderante privato ai sensi dell’art. 13 della legge sulla protezione dei dati. L’art. 4, cpv. 1 dovrebbe essere modificato in tal senso.
Istituti scientifici
SAGW teme un collegamento tra i registri e gli abusi che potrebbe comportare. È favorevole a un identificatore statistico che garantisca l’anonimato.
Chiese
RKZ e VFG non avanzano riserve particolari sull’introduzione di un EPID, VFG potrebbe però accontentarsi di un identificatore statistico.
Pareri spontanei
Le città, le associazioni di controllo degli abitanti e le società informatiche sostengono l’EPID e sottolineano che un identificatore statistico sarebbe un’aberrazione dal profilo economico. Per questi ultimi, l’identificazione sicura delle persone costituisce una garanzia e non un rischio in materia di protezione della personalità. Attualmente, il rischio non è identificato correttamente. L’accento dovrebbe essere posto maggiormente su esami in loco, da parte di un’istanza neutrale. Del resto, lo scopo della protezione dei dati è di impedire non un’identificazione univoca, ma piuttosto che i dati che finora non potevano essere collegati lo siano, portando così all’ottenimento illecito di nuove informazioni.