Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/10: Modifica della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati (Legge sugli avvocati, LLCA) · 7 pagine

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GE reputa sufficiente esigere che venga conseguita in Svizzera la formazione di base (bachelor); la specializzazione (master) potrebbe poi anche essere ottenuta all'estero. Per la facoltà di diritto dell'Università di Ginevra, basterebbe invece che almeno uno dei due diplomi, bachelor o master, sia svizzero. Entrambi gli interpellati preferirebbero rinunciare a una convenzione sul riconoscimento di titoli stranieri conseguiti in uno Stato aderente alla convenzione di Bologna. VD per contro ritiene importante che sia il bachelor sia il master vengano conseguiti in diritto svizzero.

FR vorrebbe riservare ai titolari di un master non soltanto l'iscrizione nel registro, ma anche gli esami di avvocatura, al fine di evitare che i Cantoni rilascino patenti che non permettono l'iscrizione nel registro degli avvocati.

3.22 Bachelor sufficiente per l'ammissione al praticantato (art. 7 cpv. 2)

25 interpellati in tutto approvano la proposta di ammettere al praticantato i titolari di un bachelor, 24 partecipanti sono invece contrari.

La maggioranza dei Cantoni respinge il disciplinamento proposto nella misura di 15 a 10. Sono contrari AG, AR, BE, FR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, TI, VD, VS, ZG; si dichiarano favorevoli invece AI, BL, BS, GE, GL, GR, SG, SZ, UR, ZH. ZH specifica tuttavia che il Tribunale cantonale rifiuterebbe categoricamente l'obbligo di ammettere al praticantato i titolari di un bachelor, in quanto teme un incremento delle spese (d'introduzione e di formazione) a carico dei tribunali, considerato che il sistema permette a chi ha conseguito un bachelor di assolvere un praticantato prima di aver completato gli studi universitari. ZH propone pertanto di riformulare come segue l'articolo 7 capoverso 2:

L'ammissione al praticantato presuppone studi in giurisprudenza conclusi, conformemente all'articolo 7 capoverso 1 lettera a. I Cantoni possono fissare ulteriori condizioni di ammissione.

TG rinuncia a esprimere un parere.

Due partiti (PLS, UDF) si pronunciano a favore del disciplinamento proposto, due si dicono contrari (PCS, PLR). Il PLS tuttavia propone di modificare la durata del praticantato (cfr. n. 3.21: master con un anno di praticantato o bachelor con 2,5 anni di praticantato).

Il disciplinamento proposto incontra altresì l'approvazione di sette organizzazioni (economiesuisse, SGV, FSA, GDS, ASGI, FER, F. Hoffmann-La Roche AG). Respingono invece la proposta quattro organizzazioni (USS, Verband bernischer GerichtsschreiberInnen, Comité du Jeune Barreau vaudois, Centre patronal) e tre facoltà di diritto (Friburgo, Losanna e Neuchâtel).

Si sono astenuti dal pronunciarsi l'Associazione svizzera d'assicurazioni, la CRUS (dal momento che le università non sostengono una posizione comune) e la Commission du Barreau GE.

Le voci critiche puntualizzano in sostanza che il praticantato dovrebbe rimanere una formazione da assolvere una volta portato a termine il completo ciclo di studi universitari (FR, JU, OW, VD, USS, facoltà di diritto Neuchâtel). All'atto pratico, le elevate esigenze professionali non permettono di svolgere il praticantato frequentando al contempo l'università. Un praticantato ben riuscito presuppone un livello di formazione superiore a quello che possiede titolare di un bachelor; infatti i praticanti sono chiamati, tra l'altro, a rappresentare clienti in giudizio. Secondo il Ver-