Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/119: Prima revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici · 7 pagine
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ci e pitture (USVP) si è pronunciata sul tenore di piombo nelle vernici, l'Industria metalmeccanica ed elettrica svizzera (Swissmem), l'Associazione economica svizzera della tecnica d'informazione, comunicazione e organizzazione (SWICO) e l'Associazione settoriale svizzera per gli apparecchi elettrici per la casa e per l’industria (FEA) sul tenore di metalli pesanti negli apparecchi elettrici ed elettronici, l'Unione Professionale Svizzera dell'Automobile (UPSA) sulle disposizioni relative ai veicoli e alle batterie, l'Associazione svizzera dell'industria del cemento (cemsuisse) e la Società Svizzera Impresari Costruttori (SSIC) sul tenore di cromo nel cemento e, infine, l'Associazione svizzera della tecnica del freddo (ASF) e l'associazione suissetec sulle pompe di calore.
3 Sintesi dei risultati
I risultati dell'indagine conoscitiva sulla prima revisione dell'ORRPChim sono molto positivi. Quasi la metà dei Cantoni (12 su 25), l' ACCS, la Suva, l'USAM e la SGCI accolgono favorevolmente tutte le modifiche proposte e non propongono alcuna correzione. E anche le organizzazioni che si sono pronunciate soltanto su temi specifici hanno espresso, quasi senza eccezioni, un parere positivo.
Adeguamento alla normativa CE
Tutti gli interpellati si sono dichiarati d'accordo con il recepimento della normativa europea da parte della Svizzera. 11 Cantoni e i servizi cantonali responsabili in materia di prodotti chimici (chemsuisse) osservano che, introducendo i divieti in ritardo rispetto all'Unione europea, la Svizzera potrebbe diventare un potenziale mercato di vendita per le scorte inutilizzate dei prodotti vietati all’estero. L’entrata in vigore di tali divieti in Svizzera dovrebbe pertanto essere contemporanea a quella nell'UE. Alcuni Cantoni auspicano inoltre una semplificazione della procedura legislativa, dato che, a livello di attuazione autonoma, il margine di manovra è comunque esiguo.
Qualche Cantone e cemsuisse propongono tuttavia alcune modifiche che vanno al di là delle disposizioni europee, chiedendo ad esempio che il divieto del toluene nelle vernici spray venga esteso a tutte le vernici e le pitture in genere.
Secondo la maggioranza dei Cantoni, l'emanazione dei nuovi divieti comporterà un aumento degli oneri a carico delle autorità esecutive, e ciò a fronte di una disponibilità limitata di risorse finanziarie e di personale. A tale proposito, le organizzazioni dei consumatori chiedono che vengano forniti alle autorità tutti i mezzi necessari.
Precisazioni di carattere redazionale
In merito alla nuova disposizione derogatoria riguardante l'importazione di lacche contenenti piombo da impiegare per il trattamento di oggetti destinati all'esportazione, 13 Cantoni e cemsuisse ritengono che tale deroga vada al di là della semplice precisazione di carattere redazionale e che debba essere stralciata in quanto rappresenterebbe un chiaro passo indietro dal punto di vista della protezione dell'ambiente e dei lavoratori, oltre a rendere più difficile l'esecuzione. 12 Cantoni, l'ACCS e la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni (DCPA), invece, non sollevano alcuna obiezione contro questa precisazione o addirittura la sostengono. L'USVP dichiara espressamente di essere favorevole, affermando che un eventuale divieto indiretto di esportazione metterebbe in gravi difficoltà finanziarie diverse grandi aziende di sua conoscenza.
Le altre precisazioni trovano invece un consenso unanime. L'UPSA è d'accordo con le nuove disposizioni relative ai veicoli e, nel settore degli apparecchi elettrici ed elettronici, le modifiche apportate sono accolte favorevolmente dalle associazioni FEA, SWICO e Swissmem. Secondo quest'ultima sarebbe tuttavia opportuno introdurre una definizione di "materiale omogeneo" e fissare un tenore ammissibile di mercurio in tale materiale, conformemente alla direttiva 2002/95/CE.
In riferimento alla registrazione delle pile importate, soltanto l'Associazione svizzera riciclaggio ferri e metalli (VSMR) esprime preoccupazione, dal punto di vista del diritto della concorrenza, per quanto riguarda l'accesso ai dati doganali.