Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/17: Legge federale su i privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite (legge sullo Stato ospite, LSO) · 8 pagine

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1. Osservazioni generali relative alla procedura di consultazione

L’11 gennaio 2006 il Consiglio federale ha deciso di aprire la procedura di consultazione relativa al progetto di legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite (Legge sullo Stato ospite, LSO). Ha autorizzato il DFAE a sottoporre il progetto ai Cantoni, ai partiti politici rappresentati all’Assemblea federale, alle associazioni che difendono a livello nazionale gli interessi dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, alle associazioni mantello dell’economia che operano a livello nazionale, agli ambienti interessati e a Swiss Olympic. La procedura si è conclusa il 20 aprile 2006.

Tutti i Cantoni hanno risposto, fatta eccezione per BS. Sette di loro hanno rinunciato a una presa di posizione materiale o comunicato di non avere osservazioni particolari in merito al progetto, pur sostenendo gli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale (UR, SZ, OW, NW, ZG, FR, SG). Sei partiti sui sedici consultati (PPD, PLR, PS, UDC, PEV, PLS) e cinque associazioni mantello su undici (Associazione dei Comuni Svizzeri, Unione delle Città Svizzere, economiesuisse, USAM, Unione padronale svizzera) hanno preso posizione. Swiss Olympic non ha risposto. Due commenti sono giunti spontaneamente (Federazione delle imprese romande e Centre Patronal).

2. Su cosa verte il progetto messo in consultazione

La politica dello Stato ospite occupa un posto importante nella politica estera del nostro Paese, che vanta una lunga tradizione di accoglienza di organizzazioni e conferenze internazionali. Al pari degli altri Stati, la Svizzera accorda privilegi e immunità alle rappresentanze estere come pure alle organizzazioni e alle conferenze internazionali che accoglie sul proprio territorio. La politica dello Stato ospite implica anche l’attribuzione di determinati aiuti finanziari, in particolare mediante prestiti concessi alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra. Nell’accordare questi aiuti, il Consiglio federale si basa, oltre che sulle competenze attribuitegli dalla Costituzione in materia di politica estera, su diversi altri strumenti: principalmente convenzioni e trattati internazionali, come pure un certo numero di leggi e decreti federali.

Data l’importanza della politica dello Stato ospite, il Consiglio federale ha deciso di codificare e consolidare la prassi finora applicata, disciplinandone in un’unica legge i principali strumenti. Il presente progetto intende riunire le differenti basi giuridiche esistenti nell’ambito della politica dello Stato ospite e fornire una base legale formale a decisioni che si basavano finora direttamente dalle competenze che la Costituzione federale attribuisce al Consiglio federale. In primo luogo sono designati i beneficiari potenziali di privilegi, immunità e facilitazioni, nonché di aiuti finanziari, nell’ambito fissato dal diritto internazionale, a cominciare dalla Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche o dagli accordi di sede conclusi con le organizzazioni stabilitesi nel nostro Paese. Il progetto disciplina in seguito i requisiti che occorre soddisfare per ottenere uno statuto privilegiato e per beneficiare di aiuti finanziari. L’evoluzione delle relazioni internazionali è stata contrassegnata dall’apparizione di nuove istanze: l’articolo 2 tiene conto di questo recente sviluppo. I privilegi e le immunità di cui all’articolo 3 derivano dal diritto internazionale consuetudinario e sono ripresi in numerose convenzioni; inoltre, al pari del diritto internazionale, il progetto di legge prevede che la portata dei privilegi e delle immunità accordati venga valutata in funzione del ruolo del beneficiario. Sotto il profilo finanziario, infine, intende consentire al Consiglio federale di continuare ad applicare la prassi consolidata a cui esso si attiene da numerosi anni.

3. Riassunto dei risultati, osservazioni generali

Fatta eccezione per l’UDC, in linea generale tutti gli ambienti interessati che hanno risposto si sono espressi a favore del principio di una nuova legge e del contenuto del progetto. La maggior parte ha rilevato la necessità che la Confederazione persegua una politica dello Stato ospite attiva e trasparente, che le consenta in particolare di salvaguardare gli interessi economici, politici, culturali e scientifici del Paese e di restare concorrenziale in quest’ambito