Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/17: Legge federale su i privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite (legge sullo Stato ospite, LSO) · 8 pagine

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della politica estera. Alcuni articoli sono stati oggetto di commenti più dettagliati. Sulle questioni finanziarie, inoltre, alcuni Cantoni hanno preso posizione in modo coordinato.

L’UDC è l’unico partito a opporsi al principio di una nuova legge, che giudica inutile. Se da un lato approva il perseguimento della politica dello Stato ospite come parte della politica estera e ritiene giusto che alcuni soggetti di diritto internazionale e i loro impiegati beneficino di privilegi, immunità e facilitazioni, dall’altro considera tuttavia che le attuali basi legali (trattati internazionali, come la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, legge FIPOI) siano sufficienti. Propone, inoltre, di sopprimere certe disposizioni (cfr. infra); vorrebbe infine evitare che la prassi attuale venga estesa a nuovi soggetti internazionali.

Il PLR ha rilevato in particolare il carattere chiaro e trasparente degli articoli 3 - 15 e ZH a apprezzato le precisazioni apportate alle nozioni di diritto internazionale agli articoli 7 - 15. Il PS sottolinea che la formulazione relativamente restrittiva delle condizioni poste agli articoli 6 - 14 permetterà di evitare che privilegi, immunità o aiuti finanziari vengano accordati con troppa facilità.

4. Osservazioni su singoli articoli

Articolo 2: Beneficiari di privilegi, immunità e facilitazioni

Il carattere esaustivo della lista dei beneficiari è stato generalmente apprezzato. In particolare, è stato rilevato da ZH, AI, VD, dal PPD e dal PLR. VD s’interroga, relativamente agli articoli 23 e 24, sullo statuto e sulla natura giuridica delle federazioni sportive internazionali. Il PS apprezza la chiara distinzione operata tra i beneficiari di privilegi, immunità e facilitazioni e le organizzazioni internazionali non governative (OING), come le federazioni sportive internazionali.

GE e AR auspicano che la nozione di “organizzazioni internazionali quasi governative” venga precisata (art. 2 cpv. 1 lett. c, in relazione all’art. 8). L’UDC chiede invece che venga soppressa, mentre economiesuisse non comprende la distinzione tra questa nozione e quella di OING (art. 23 e 24).

AR auspica che la nozione di “commissione indipendente” venga precisata (art. 2 cpv. 1 lett. j, in relazione all’art. 11). L’UDC ne chiede invece la soppressione, mentre economiesuisse non nasconde di nutrire dubbi in materia.

La nozione di “altri organismi internazionali” (art. 2 cpv. 1 lett. m, in relazione all’art. 14) è generalmente apprezzata. ZH, AI, VD, GE, il PPD, il PLR, il PS e la Federazione delle imprese romande rilevano l’interesse di questa nozione, che garantisce al Consiglio federale il margine di manovra necessario per far fronte ai futuri sviluppi in ambito multilaterale. GE, il PS e la Federazione delle imprese romande, come SH, sottolineano nondimeno la necessità di farne uso con moderazione. SO approva questa nozione sul piano della tecnica legislativa, pur ritenendo la disposizione troppo aperta.

AR auspica che la nozione di “personalità che esercitano un mandato internazionale” venga precisata (art. 2 cpv. 2 lett. b, in relazione all’art. 15). L’UDC ne chiede invece la soppressione, mentre economiesuisse non nasconde di nutrire dubbi in materia.

Per quanto concerne i domestici privati (art. 2 cpv. 2 lett. c) e in relazione all’articolo 29, in molti hanno chiesto che siano prese misure affinché questa categoria possa beneficiare di condizioni di lavoro, di salario, di alloggio e di sicurezza sociale corrette (LU, AI, il PPD e il PS). Osservazioni simili sono state anche espresse in merito all’articolo 25: GE e la Federazione delle imprese romande chiedono che sia conferita al Consiglio federale la competenza di introdurre un contratto tipo di lavoro federale per i domestici privati dei funzionari internazionali. Il PPD ricorda in particolare i lavori del Consiglio d’Europa, la cui Commissione per le pari opportunità aveva proposto agli Stati membri di modificare la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. Il PS ritiene che la Confederazione dovrebbe essere obbligata per legge a informare i beneficiari di privilegi, di immunità e di