Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/48: Attuazione a livello interno del Protocollo facoltativo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti · 7 pagine
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Riassunto dei risultati della procedura di consultazione
3.3. Art. 3 Privazione della libertà
Diversi partecipanti alla consultazione auspicano una chiarifica del termine “privazione della libertà“ (SO, BS, TRIAL, DJS), mentre altri riconoscono la definizione correttamente ripresa dal Protocollo facoltativo (PES, ai). H+ chiede che la definizione sia ampliata.
3.4. Art. 4 Statuto
Tre Cantoni (FR, VD, JU), due partiti (PES, PLS) e sette organizzazioni (CLDJP, ai,
ACAT, JuCH, ICJ-CH, TRIAL, apt) votano a favore dell’adozione dell’articolo 18 capoverso 3 del Protocollo facoltativo (diritto dei meccanismi nazionali per la prevenzione alla risorse necessarie) nella legge. Diversi partecipanti considerano di centrale importanza l’indipendenza effettiva della commissione (JU, PLS, PES, ACAT, ai, JuCH, SAZ, TRIAL). È parimenti richiesto che gli aspetti pratici del diritto di accesso dei membri della commissione siano esplicitamente regolamentati (TRIAL).
3.5. Art. 5 Composizione
Consenso esplicito è espresso da parte di tre Cantoni (BL, VS, GE) e due partiti (PPD, PEV). Otto partecipanti (FR, VD; SP, PES; CLDJP, ai, MERS, TRIAL) ritengono eccessivamente ottimistica la stima del dispendio di tempo necessario alle visite.
Capoverso 1: cinque partecipanti ritengono che la commissione sia troppo piccola (PSS, PES, ai, MERS, TRIAL), mentre uno è a favore della maggiore professionalità (SAZ). Quattro partecipanti (FR, NE, VD, CJDJP) chiedono che i concordati
sull’esecuzione eleggano la metà dei membri della commissione.
Capoverso 2: proposte relative al contenuto concernenti il profilo dei membri della commissione (comprovata esperienza professionale e personale e idoneità [SFH, apt], la semplice esperienza derivante dalla partecipazione a visite in luoghi di detenzione non è sufficiente [AG, BS]), composizione (giudici penali [BS], rappresentanti dei giudici dei minorenni [ZH, PES, ai], sono indispensabili approfondite conoscenze della problematica legata alla privazione della libertà [GL, VS, KLSM, K-NWICH], cittadini di origine straniera o etnologi [JuCH, ICJ-CH], „competenze nell’ambito dei diritti dell’uomo“ ([GE, SFH, apt], nessun ex poliziotto o direttore degli stabilimenti di detenzione [SAV]). Inoltre al momento della scelta è richiesto che sia posto l’accento sulle competenze e non sulle categorie professionali (ACAT, apt).
Capoverso 3: per quanto riguarda i commenti redazionali alla disposizione, sono richieste sufficienti conoscenze della lingua locale (NE), un diritto di rappresentanza per organizzazioni non governative (PES, ai) o cittadini di origine straniera (PES, ai, JuCH, ICJ-CH), alcune richiedono inoltre fermamente la parità dei sessi, altri invece la rinuncia a tale condizione (CVAM, CP). BS propone un diritto di rappresentanza definito in base alla rappresentazione delle generazioni piuttosto che in base alla limitazione della durata della funzione.
3.6. Art. 6 Nomina e durata della funzione
Esplicitamente favorevoli: tre Cantoni (BL, VS, GE) e due partiti (PPD, PEV). Due partecipanti chiedono una rafforzata indipendenza (commissione di preselezione composta da DFGP, DFAE, NGO e rappresentanti dei Cantoni (PLS, apt), uno chiede la nomina da parte del potere giudiziario o mediante cooptazione (SAZ).
Marginali: un partecipante chiede di introdurre il „diritto di proposta“.
Capoverso 1: quattro partecipanti (SG, GR, TG, OST-CH-K) sono esplicitamente favorevoli. Tre partecipanti (PES, ai, ACAT) chiedono il diritto diretto di proposta da parte delle organizzazioni non governative, un partito chiede la proposta comune da parte del DFGP e del DFAE (PEV).