Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/48: Attuazione a livello interno del Protocollo facoltativo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti · 12 pagine
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Attuazione a livello interno del Protocollo facoltativo alla
Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o
trattamenti crudeli, inumani o degradanti (OP-CAT)
I. Osservazioni preliminari
Il presente rapporto del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è stato elaborato sulla base dei lavori di un gruppo di lavoro interdipartimentale nel quale erano presenti anche rappresentanti cantonali. Tale gruppo aveva come mandato la preparazione dell’attuazione dell’OP-CAT a livello interno al fine di consentire alla Svizzera la ratifica in tempi brevi di detto strumento. Il gruppo ha consegnato il suo rapporto al capo del DFGP il 21 dicembre 2004.
II. Il Protocollo facoltativo alla Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti
1. Cenni storici
L'idea di questo strumento nacque 25 anni fa, su iniziativa del ginevrino Jean-Jacques Gautier, fondatore del «Comitato contro la tortura» (oggi «Associazione per la prevenzione della tortura» [APT]). Jean-Jacques Gautier intendeva eliminare in tutto il mondo, mediante un meccanismo internazionale efficace, la tortura e gli altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti. La Svizzera ha sostenuto tale idea, proponendo l’elaborazione di un Protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, del 1984 (in seguito CAT). Fin dall’inizio dei lavori nel 1992, la Svizzera, pur non essendo membro dell’ONU, si è impegnata, per il tramite di una stretta cooperazione con il Costa Rica, per l’elaborazione e l’adozione di tale strumento. Soprattutto a causa delle divergenze sulla scelta di un meccanismo per la prevenzione, i lavori rimasero bloccati fino al 2001 presso la Commissione dei diritti dell’uomo. Finalmente, nel gennaio del 2002, fu trovata una soluzione di compromesso alla quale aderirono tutti gli Stati. Il sistema per la prevenzione si avvale di due pilastri: da una parte, un meccanismo internazionale
– denominato il «Sottocomitato» del Comitato contro la tortura – e, dall’altra, un meccanismo nazionale per la prevenzione.
L’OP-CAT è stato adottato nell’aprile del 2002 dalla Commissione dei diritti dell’uomo, poi dalla Terza Commissione dell'Assemblea generale dell'ONU e, infine, dall'Assemblea generale il 18 dicembre 2002 con 127 voti contro 4 (USA, Isole Marshall, Niger, Palau) e 42 astensioni. La Svizzera ha firmato l’OP-CAT il 25 giugno 2004 a New York. Lo strumento entrerà in vigore non appena sarà stato ratificato da 20 Stati. Alla fine di giugno 2005, 37 Stati l’hanno firmato e 10 l’hanno ratificato (Albania, Argentina, Croazia, Danimarca, Liberia, Mali, Malta, Mauritius, Messico, Regno Unito).