Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/69: Legge federale sulle professioni psicologiche (Legge sulle professioni psicologiche; LPPsi) · 54 pagine
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Sezione 3: Esecuzione Articolo 49
Dato che la funzione di vigilanza nel settore universitario incombe ai Cantoni e non alla Confederazione, è opportuno inserire nell’articolo una riserva in tal senso (BE, CUS).
Sezione 4: Disposizioni finali Articolo 50 Disposizioni transitorie
In generale
UR, NW, ZG, SO, AR, BS, FR, GR, VS, JU, AMCS, FMH, vipp, ASNP, SSTCC, Università FR, FSP, SST-P, SGP, SPCP, USAM, ZüPP, SSPP, santésuisse, SAGKB e CDS trovano le disposizioni transitorie troppo ampie e troppo poco rigorose. In generale prevale l’opinione che non garantiscano né la protezione dei consumatori né quella dei pazienti (anche Università BE, ATPP) e che debbano essere rielaborate. In linea di massima, le proposte avanzate non concernono la durata dell’esercizio della professione e, ad eccezione delle autorizzazioni cantonali già rilasciate per l’esercizio della professione, sono favorevoli a una postqualificazione.
Le disposizioni transitorie raccolgono in particolare i consensi dell’ASOSP.
La problematica della transizione si pone quasi esclusivamente per gli psicoterapeuti (SO, AMCS, UNIL). Secondo GR, ZG, BS, BL, AR, VS, SO, NE, JU, AMCS, ATPP, GIR, CUS, FSP, Pro Mente Sana Zurigo, Università FR, ASPC, SPCP, SGFBL, Charta, PS e CDS gli psicoterapeuti (con autorizzazione cantona-
le all’esercizio della professione) devono poter continuare a svolgere la loro attività senza vincoli
(sull’intero territorio svizzero). ATPP, ASPEE, vipp e CUS chiedono una soluzione globale più generosa per i titolari di un'autorizzazione cantonale all'esercizio della professione. Alcuni suggeriscono di escludere i Cantoni che dispongono di una legge sulla psicoterapia.
BL, BS, FR, AI e VS considerano inammissibile che si riconoscano indistintamente tutti i fornitori di
prestazioni psicologiche a prescindere dalle necessarie qualificazioni. Bisognerebbe piuttosto obbligarli ad assolvere una post-qualificazione entro un termine adeguato (NW, ZG, AG, GR, AI, BL, FR, NE, AR, CDS, ATPP, GIR, Università GE, SSPPIA, Università SG, SVG, FSP, GHypS, vipp, ASNP, Pro Mente Sana Zurigo, SSTCC, Università FR, SST-P, SPCP, ZüPP, Charta, Università BA, PS, psyCH).
La FSP esclude la post-qualificazione per indipendenti in due casi. In primo luogo, per coloro che, pur non avendo assolto il necessario perfezionamento, dispongono di una formazione riconosciuta in psicologia ed esercitano a titolo indipendente una professione psicologica al di fuori della psicoterapia da più di cinque anni; in secondo luogo per i titolari di un’autorizzazione cantonale valida all’esercizio della professione per le professioni indipendenti della psicoterapia che non hanno seguito la formazione e il perfezionamento necessari. Suggerendo di adottare una normativa più dettagliata a livello di ordinanza, FSP regolamenterebbe anche il caso di coloro che non hanno assolto il perfezionamento richiesto.
NE, ATPP, CUS, FSP, vipp, ASNP, Università FR, SPCP, ZüPP e Università BA propongono di disciplinare tramite ordinanza le disposizioni transitorie, delle quali dovrebbero beneficiare solo coloro che possono provare di operare nel campo della psicologia almeno nella misura del 50% (i cicli di studio negli altri rami sono in fase di allestimento). SO invita a formulare in termini pragmatici e trasparenti le disposizioni transitorie eventualmente necessarie.
Secondo AG e ZüPP il Consiglio federale dovrebbe definire tramite ordinanza sia i gruppi di persone che devono assolvere una post-qualificazione sia la post-qualificazione necessaria, previa intesa con le associazioni di categoria, la commissione delle professioni psicologiche e le scuole universitarie. SGAP, SVG, SSTCC, SST-P, psyCH e Charta affiderebbero la competenza in materia di post-qualificazione alla commissione delle professioni psicologiche o alla commissione per la psicoterapia (post-qualificazione nel campo della psicoterapia). Il Consiglio federale dovrebbe inoltre poter imporre dei vincoli per tutelare i pazienti.
SH ritiene che il termine di transizione debba iniziare a decorrere solo dal momento in cui sono stati definiti i contenuti e gli istituti di perfezionamento. Lo stesso Cantone giudica il termine di 5 anni arbitrario e chiede una normativa per l’attività a tempo parziale. L’Università SG sostiene che le disposizioni transitorie debbano essere flessibili e pertinenti e che la post-qualificazione sia opportuna anche per coloro che sono attivi professionalmente da oltre cinque anni (anche SVG).
ZFH sottolinea l’importanza di garantire ai sensi del diritto transitorio la parità di trattamento tra i diplomi attuali della scuola universitaria (HAP) e quelli universitari. Anche Charta crede che il diritto transitorio debba considerare i diplomi in psicologia delle scuole universitarie professionali alla stregua di diplomi di studio a pieno titolo e non debba esigere una qualificazione supplementare.