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Consultazione 2006/115: Ordinanza sulla protezione dei prati e pascoli secchi d'importanza nazionale (Ordinanza sui prati secchi) · 100 pagine
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Ordinanza sui prati secchi RU 200.
fondo a un oggetto. Chi presenta una domanda di accertamento deve poterla motivare con un interesse degno di protezione.
Art. 5 Comprensori di valorizzazione
1 I Cantoni possono designare comprensori di valorizzazione. Questi comprendono uno o più oggetti contigui nonché gli habitat e gli elementi strutturali naturali o seminaturali limitrofi. I comprensori di valorizzazione rappresentano un habitat di alto valore ecologico per le specie vegetali e animali dei prati secchi.
2 In caso di strategie e piani settoriali della Confederazione che contengono un riferimento spaziale a un determinato oggetto, i Cantoni consultano anche i servizi federali competenti.
3 I piani e le prescrizioni che disciplinano l’utilizzazione ammissibile del suolo secondo la legislazione sulla pianificazione del territorio tengono conto in maniera adeguata dei comprensori di valorizzazione.
Art. 6 Obiettivo di protezione
1 Gli oggetti devono essere conservati intatti. L’obiettivo di protezione comprende in particolare:
a. la conservazione e la valorizzazione delle specie vegetali e animali caratteristiche nonché delle loro basi ecologiche;
b. la conservazione delle particolarità, della struttura e della dinamica tipiche dei prati secchi;
c. un’agricoltura e un’economia forestale gestite all’insegna dei principi della sostenibilità.
2 Nei comprensori di valorizzazione deve essere migliorata la funzionalità specifica degli oggetti valorizzando la qualità ecologica degli habitat e degli elementi strutturali naturali e seminaturali limitrofi e favorendone l’interconnessione.
3 Gli obiettivi di protezione specifici per un determinato oggetto sono stabiliti nella pubblicazione di cui all’articolo 3 capoverso 1.
Art. 7 Deroghe all’obiettivo di protezione
1 Una deroga all’obiettivo di protezione è ammessa soltanto per progetti direttamente legati al sito di ubicazione che sono utili ai fini della protezione delle persone dai pericoli naturali o per un altro interesse pubblico preponderante d’importanza nazionale. Chiunque deroghi a tale obiettivo è tenuto ad adottare le migliori misure di protezione e di ripristino possibili o adeguate misure sostitutive.
2 Nei comprensori di valorizzazione è inoltre ammessa una deroga all’obiettivo di protezione se il progetto è conforme alle condizioni stabilite dalla legislazione sulla pianificazione del territorio e se la superficie e la qualità dei prati secchi sono, nel complesso, ripristinate o aumentate in modo duraturo.