Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/119: L'estensione del mandato dell'Accordo fra la Confederazione Svizzera e l'Ufficio europeo di polizia (Europol) del 24 settembre 2004 · 4 pagine
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Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP)
Berna, 15 maggio 2007
Consultazione
sull’estensione del mandato dell’Accordo fra la Confederazione Svizzera e l’Ufficio europeo di polizia (Europol) del 24 settembre 2004 (RS 0.360.268.2)
in virtù dell’articolo 2 dell’ordinanza sulla procedura di consultazione (RS 172.061.1).
Oggetto della consultazione
Il 24 settembre 2004 il Consiglio federale ha firmato l’Accordo fra la Svizzera ed Europol (di seguito Accordo). Il 7 ottobre 2005 il Parlamento federale ha approvato l’Accordo che è entrato in vigore il 1° marzo 2006. Il mandato dell’Accordo prevede la cooperazione in otto categorie di reati (cfr. art. 3 cpv. 1 dell’Accordo).
Poiché il mandato di Europol comprende 25 categorie di reati, il Consiglio federale ha firmato, contemporaneamente all’Accordo, una dichiarazione d’intenti che consente l’estensione del mandato dopo l’entrata in vigore dell’Accordo. Quest’estensione del mandato è il tema della presente consultazione.
Motivi dell’estensione del mandato
Il mandato attuale non sfrutta appieno le possibilità di cooperazione con Europol, poiché non contempla determinate categorie di reati. La Svizzera è molto interessata alla cooperazione transfrontaliera di polizia in alcuni di questi settori (truffe con carte di credito, pirateria di prodotti, commercio illecito di armi, criminalità informatica). Con l’estensione del mandato, la Svizzera può colmare questa lacuna e avvalersi delle informazioni, delle analisi e dell’assistenza di Europol durante le indagini.
Il mandato in vigore, con i suoi attuali limiti, causa alcune difficoltà sul piano operativo. Talvolta, le indagini condotte contro un’organizzazione criminale riguardano contemporaneamente diversi reati, perché essa compie attività illegali in vari settori. I limiti del mandato obbligano a eliminare dalle comunicazioni e dalle analisi quelle informazioni che esulano dal mandato. L’estensione del mandato risolverebbe questo problema.
Europol e i suoi Stati membri considerano la Svizzera un partner affidabile per la cooperazione. Ritardando l’estensione del mandato o rinunciandovi, la Svizzera corre il rischio di essere accusata di non cooperare sufficientemente alla lotta contro la criminalità internazionale.