Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
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mate in 3,5 miliardi di franchi (fermo restando che già attualmente una piccola parte delle istituzioni interessate ha optato per l’imposizione di tali prestazioni).
Rispetto alle entrate di 420 milioni di franchi realizzate nel quadro del sistema attuale, dal settore della formazione si possono d’ora in poi aspettare 500 milioni di franchi di entrate. Nell’ipotesi di un’aliquota unica del 6 percento le maggiori entrate di IVA sono pari a 80 milioni di franchi.
A titolo di esempio sarebbero d’ora in poi contribuenti: le scuole che offrono dietro controprestazione prestazioni didattiche di tutti i livelli (p.es. scuole private), gli organizzatori di corsi e relazioni scientifiche e formative, i relatori indipendenti, gli offerenti di corsi di formazione e perfezionamento e di riconversione professionale (p.es. corsi di lingue), le scuole di guida e di volo e gli altri offerenti di insegnamento senza carattere di divertimento (p.es. scuole di sci). Il numero di nuovi contribuenti nel settore della formazione dovrebbe essere compreso tra 4’000 e 4’500162.
Ripercussioni economiche
L’onere IVA aumenta in complesso nel settore della formazione. Lo si avverte soprattutto nelle imprese che realizzavano operazioni finora escluse dall’imposta, che divengono d’ora in poi imponibili. Con l’introduzione dell’aliquota unica l’onere consecutivo alla tassa occulta diminuirà nel settore della formazione pubblica sebbene i libri siano gravati molto più fortemente rispetto a oggi. Le distorsioni alla concorrenza già esistenti tra offerenti pubblici e privati di prestazioni di formazione saranno ulteriormente inasprite dalla riforma dell’IVA. In definitiva si può presumere che in caso di trasferimento dell’IVA la domanda non reagisca troppo elasticamente, soprattutto nei settori della formazione e del perfezionamento per motivi professionali, ossia che il bisogno di consumo in questo settore sia determinato anche da altri fattori diversi dal prezzo.
L’onere delle economie domestiche consecutivo all’introduzione dell’IVA sulle prestazioni di formazione subirà un incremento. Visto che si prospetta un aumento delle entrate della Confederazione di 80 milioni di franchi, ne risulta un maggiore onere di 25 franchi per economia domestica e per anno. Si può comunque partire dall’idea che le offerte di formazione d’ora in poi soggette all’imposta saranno richieste in misura superiore alla media dalle economie domestiche finanziariamente forti.
Le ripercussioni menzionate qui sopra sono contraddittorie, ragione per cui in un’ottica economica globale non se ne devono aspettare variazioni importanti. Per gli offerenti privati di prestazioni didattiche in concorrenza diretta con le offerte pubbliche è però possibile ravvisare uno svantaggio concorrenziale.
Contemporaneamente all’incremento delle entrate di IVA si assiste a uno sgravio del settore pubblico della formazione (diminuzione della tassa occulta). Ci si devono inoltre aspettare esigui spostamenti di onere tra Confederazione, Cantoni e Comuni. Nell’ottica dei poteri pubblici le ripercussioni sono pertanto doppiamente positive.
c. Cultura
Secondo la legge sui diritti d’autore l’autore è una persona fisica (p.es. scrittore, compositore, pittore, scultore). Per corrispondenza i suoi onorari e diritti d’autore sono esclusi dall’imposta secondo la prassi costante della LIVA. Se però l’autore i-
162 Nel caso di un limite di cifra d’affari di 100'000 franchi.