Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/101: Convenzione di Lugano riveduta · 8 pagine
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Laddove i partecipanti si esprimono in merito, le disposizioni della nuova CLug sul riconoscimento e sull’esecuzione sono accolte con favore. La riserva della Svizzera in riferimento all’articolo 34 numero 2 nuova CLug (Protocollo 1, art. III, rifiuto del riconoscimento in caso di notifica lacunosa, nessun obbligo del convenuto di impugnare la decisione entro i termini previsti) è accolta esplicitamente in modo positivo da ZH, OW, Swissbanking, UniL e UniLu. La ZHK critica in generale la soppressione del requisito della notifica «regolare», il che può essere interpretato come approvazione della riserva alla disposizione. Soltanto UniNE è contraria alla riserva, mentre UniGE la giudica in modo critico.
Anche coloro che esprimono pareri critici sottolineano che i vantaggi della Convenzione nel complesso prevalgono rispetto alla critica a singole disposizioni. «La nuova CLug non presenta vizi di fondo che inducano a rifiutarne la ratifica» (ZH).
2. Pareri in merito agli adattamenti della LEF
2.1. In generale
Quasi tutti i pareri sono in linea di massima favorevoli all’adeguamento della LEF alla nuova CLug per mezzo delle modifiche previste, in particolare per quanto riguarda il mezzo di garanzia del creditore di un titolo ai sensi della nuova CLug. Alcuni partecipanti deplorano che il legislatore non sia intervenuto in quest’ambito già in occasione della CLug vigente.
2.2 Il sequestro come mezzo di garanzia della LEF
La maggior parte dei pareri approva esplicitamente la scelta del sequestro (art. 271 segg. LEF) come mezzo di garanzia della Convenzione (p.es. BL, SG, SO, NE, VD, GE, Associazione LEF, HK beider Basel, Chambre Vaudoise, ZHK, SwissBanking, UniLu, UniNe, Schellenberg Wittmer).
Anche la parificazione di titoli svizzeri e stranieri (ai sensi della CLug) al fine di evitare una discriminazione delle sentenze svizzere, è accolta con favore (esplicitamente da LU, UR, BL, NE, GE, Associazione LEF, Chambre Vaudoise, Centre Patronal, Swissbanking, Schellenberg Wittmer). VD sottolinea il miglioramento che ne risulta per i creditori di diritto pubblico. Due pareri esprimono critiche in merito all’estensione a sentenze svizzere (UniGe, UniL). I numerosi pareri che approvano la parificazione di sentenze svizzere e straniere, accolgono in modo positivo anche l’estensione della competenza del giudice del sequestro, sia dal punto di vista territoriale (competenza nel luogo d’esecuzione) sia per quanto riguarda i valori patrimoniali contemplati (sequestro in tutta la Svizzera). ZH e Schellenberg Wittmer si esprimono a favore di un’estesa (in tutta la Svizzera) competenza del giudice del luogo del sequestro e di quello dell’esecuzione (nessuna restrizione a quest’ultimo). ZH e Prof. Gilliéron auspicano che questa novità sia fissata esplicitamente nella legge.
Due partecipanti (Prof. Gilliéron, Avv. Francesco Naef) si esprimono in maniera fondamentalmente critica in merito alla scelta del sequestro, in quanto avrebbero preferito lo strumento del pignoramento provvisorio (art. 83 cpv. 1 LEF). Altri pareri osservano – come anche coloro che criticano la scelta del sequestro – che il sistema proposto non offre un mezzo efficace di garanzia ai creditori che non sono in grado di designare un oggetto da sequestrare. ZH chiede un chiarimento relativo all’esigenza del «rendere verosimile» di cui all’articolo 272 LEF, aggiungendo che le condizioni severe della giurisprudenza non dovreb-