Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/108: Protocollo II concernente l'estensione dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 ai due nuovi Stati membri dell'UE, Romania e Bulgaria · 5 pagine

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Estensione della libera circolazione delle persone alla Bulgaria e alla Romania Risultati della consultazione

1 In generale

La procedura di consultazione concernente l’estensione alla Bulgaria e alla Romania dell’Accordo del 21 giugno 1999 è durata dal 23 gennaio 2008 al 27 febbraio 2008. Vi hanno partecipato la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), alcuni Governi cantonali, i partiti politici, le associazioni mantello, i partner sociali, come pure altre organizzazioni interessate dal protocollo.

Gran parte dei destinatari della documentazione posta in consultazione ha espresso il proprio parere, mentre gli altri hanno rinunciato espressamente a pronunciarsi oppure non hanno risposto. Qui di seguito sono elencate le motivazioni principali avanzate dai partecipanti:

- praticamente tutti i partecipanti, salvo alcune rare eccezioni, esprimono un giudizio positi-

vo sull’esito dei negoziati riguardanti il protocollo sull’estensione dell’ALC alla Bulgaria e alla Romania (qui di seguito protocollo II) e sottolineano l’importanza che rivestono il rinnovo di tale Accordo e la sua estensione a questi due Paesi per l’economia e il mercato del lavoro svizzeri;

- quasi tutti i partecipanti approvano il regime transitorio nella forma prevista dal presente

protocollo, soprattutto le restrizioni poste per accedere al mercato del lavoro (aumento graduale dei contingenti, priorità ai lavoratori indigeni e controllo delle condizioni salariali e di lavoro) per un periodo di sette anni dopo l’entrata in vigore e la possibilità di reintrodurre, in caso di immigrazione su vasta scala, contingenti di permessi durante un periodo supplementare di tre anni (clausola di salvaguardia speciale). In quest’ottica la maggioranza si dice pienamente soddisfatta dell’apertura graduale e controllata del mercato svizzero del lavoro;

- l’estensione della libera circolazione delle persone alla Romania e alla Bulgaria semplifica

le procedure di reclutamento della manodopera in questi due Paesi e migliora il funzionamento e la flessibilità del mercato svizzero del lavoro. Essa apre alle imprese svizzere un nuovo mercato d’esportazione con una popolazione di 30 milioni di consumatori;

- secondo una netta maggioranza dei pareri l’estensione dell’Accordo a questi due Paesi va

considerata come un’opportunità per la Svizzera, in quanto conferma la via bilaterale approvata a più riprese dal popolo svizzero. Un rifiuto del protocollo comporterebbe una grave destabilizzazione dei nostri rapporti con l’UE e avrebbe considerevoli ripercussioni negative per la nostra economia;

- le modifiche di legge necessarie per applicare il protocollo sono approvate all’unanimità.