Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/108: Protocollo II concernente l'estensione dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 ai due nuovi Stati membri dell'UE, Romania e Bulgaria · 5 pagine
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anni in seguito all’entrata in vigore del protocollo II, possibilità per ulteriori tre anni di reintrodurre contingenti in caso d’immigrazione su vasta scala).
Buona parte delle organizzazioni è dell’avviso che non è necessario pianificare un terzo pacchetto di misure d’accompagnamento, ma ritiene opportuno migliorarne l’applicazione. Per contro i pareri divergono, sia per quanto riguarda gli effetti attuali delle misure, sia in merito alla maniera di renderle più efficaci. USS, Travail.Suisse, Unia e Syna rilevano soprattutto una forte pressione sui salari e non sono pienamente soddisfatte dei controlli predisposti. Per questo motivo fanno dipendere il loro sostegno dalla correzione di tali lacune e da un accordo nel settore dell’edilizia.
I pareri espressi da alcuni settori specifici aggiungono nuovi punti di vista. L’Associazione degli ospedali svizzeri, ad esempio, è favorevole all’estensione dell’ALC, ma giudica troppo lunghi i termini transitori, vista la necessità di lavoratori nel proprio settore. Inoltre chiede di estendere il più presto possibile alla Bulgaria e alla Romania l’applicazione dell’allegato III dell’ALC sul riconoscimento dei diplomi. Afferma che il rifiuto di estendere l’Accordo sarebbe catastrofico per il settore.
Nel settore dell’agricoltura Prométerre osserva che, anche se il mondo agricolo è sostanzialmente favorevole all’Accordo e alla sua estensione alla Bulgaria e alla Romania, lo accetterà soltanto se riterrà sufficientemente tutelati i propri interessi nell’ottica generale della politica praticata dalla Svizzera a livello internazionale e più precisamente nel contesto del progetto di accordo di libero scambio con l’UE. Per quanto riguarda la libera circolazione delle persone, l’organizzazione constata che misure d’accompagnamento severe prevengono qualsiasi ripercussione negativa sul livello salariale in Svizzera, ma non sui prezzi delle merci.
Nel settore industriale Suissetec è contraria all’estensione dell’ALC alla Bulgaria e alla Romania riferendosi al probabile recepimento del Regolamento CE 2005/36 che comporterebbe il pericolo di un abbassamento del livello di qualità nel settore e causerebbe una discriminazione dei lavoratori indigeni. Ritiene che l’estensione dell’ALC alla Bulgaria e alla Romania, non avrebbe altro effetto che quello di accentuare tale rischio.
L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero accoglie con favore l’estensione del campo d’applicazione dell’Accordo alla Bulgaria e alla Romania, riconoscendo che offre nuove prospettive e consente agli Svizzeri che desiderano stabilirsi in questi Paesi di beneficiare degli stessi diritti di cui godono negli altri Stati membri dell’UE. L’OSE deplora invece che questi Paesi non abbiano adottato le norme particolari concordate per l’assicurazione malattia, impedendo quindi agli assicurati svizzeri che vi dimorano di farsi curare nel nostro Paese.