Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/29: Modifica dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale in merito ai rifiuti di cucina e dei pasti · 8 pagine
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Capoverso 5: Il termine “economie domestiche” dovrebbe essere sostituto dall’espressione “impianti di compostaggio nei giardini privati” (ANUGR) oppure “compostaggi nei giardini privati o nei quartieri” (ASAC).
Capoverso 6: La definizione di resti di cucina e di ristorazione non dovrebbe includere i resti alimentari provenienti dalle cucine domestiche poiché questo impedirebbe la raccolta dei rifiuti organici da parte dei Comuni e farebbe aumentare la quantità di rifiuti organici inceneriti con i rifiuti domestici, il che non sarebbe sensato né a livello energetico né per quanto riguarda il trattamento del materiale in questione (SEVD, SPENE, UWVS, Biogas, Infras, Kompogas, ASIR, Biomass, ASAC, Kompost, AEE).
Una definizione più precisa dei resti di cucina e di ristorazione dovrebbe garantire che altre sostanze alle quali si applicano già delle disposizioni legali, quali ad es. gli oli alimentari usati, non possano essere riciclati come resti di cucina e di ristorazione.
Articolo 9
Capoverso 2 lettere f e g: la valorizzazione dei resti di cucina e di ristorazione provenienti dalle famiglie private, in particolare il loro utilizzo come alimento per suini detenuti da privati in quartieri abitati, dovrebbe essere soggetto ad autorizzazione (ZH, GR, TG, ASVC) o completamente vietato (ANUGR). La valorizzazione di tali resti come alimenti per animali dovrebbe essere disciplinato da disposizioni altrettanto severe.
La fermentazione dei resti di cucina e di ristorazione in impianti di depurazione dovrebbe essere esentata dall’obbligo di autorizzazione se i fanghi residui vengono poi inceneriti al termine del processo (BE, Infras, ASIR).
Alcuni si chiedono come mai si richiede un’autorizzazione per riciclare i resti di cucina e di ristorazione (cat. 3), ma non per i prodotti del metabolismo (cat. 2) (SZ, ZG, ALLUOW, AUZG,
AUNW, AUUR, AUEGL, UWVS, ASAC, Kompost).
Inoltre, secondo ASAC, l’espressione “nel luogo in cui sono prodotti” non è chiara, in particolare non si capisce se in essa siano inclusi o meno le cucine centralizzate e i compostaggi di quartiere. Occorrerebbe vietare che i resti provenienti dai ristoranti siano dati in pasto a suini detenuti nella stessa azienda (SO).
Articolo 11a
Il requisito secondo cui i contenitori o i veicoli devono essere “ermetici, a tenuta stagna e resistenti alla corrosione” non deve valere per la raccolta dei rifiuti organici: i veicoli normalmente adibiti a tale scopo non hanno queste caratteristiche (ASTAG, Biogas, Infras, Kompogas, ASIR, Biomass, ASAC, AEE).
Le disposizioni dell’articolo 10, in particolare l’obbligo di trasportare il prima possibile i sottoprodotti all’impianto di valorizzazione e la refrigerazione di questi prodotti dovrebbero essere applicabili anche ai resti di cucina e di ristorazione (SEVD).
Secondo ASVC, GR e TG la formulazione scelta non permette di sapere chiaramente in quale misura è applicabile l’allegato 1. Tutti i requisiti che i veicoli e i contenitori devono soddisfare secondo l’allegato 1 dovrebbero valere anche nel caso dei resti di cucina e di ristorazione.
Articolo 13
Capoverso 1: la co-fermentazione dei sottoprodotti di origine animale della categoria 1 in impianti di depurazione con successivo incenerimento dei residui dovrebbe essere possibile anche senza dover effettuare prima una sterilizzazione a pressione (BE, Infras, ASIR).
Capoverso 3: L’autorizzazione federale per l’utilizzo dei sottoprodotti della categoria 1 a fini diagnostici, didattici e di ricerca dovrebbe essere soppressa. Viene mantenuto invece
l’obbligo di autorizzazione cantonale di cui all’articolo 9 (ASACT, GR, TG). Qualora essa fosse abrogata, sarebbe necessario stabilirlo esplicitamente (ZH). KTVD chiede il mantenimento dell’autorizzazione da parte dell’UFV.