Rapporto legge sull'organizzazione della Posta
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 6 pagine
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stali propone di mantenere l’ente. Tra le associazioni dei consumatori, il SKS e la FRC sostengono il mantenimento dell’ente perché la SA apre le porte a una privatizzazione.
4.2 Domanda 11: Siete d’accordo che i contratti di lavoro della Posta siano assoggettati al diritto delle obbligazioni?
Un’ampia maggioranza (32) è sostanzialmente favorevole allo scorporo del personale della Posta dalla legge sul personale federale. Dieci partecipanti si schierano a favore del mantenimento nel diritto sul personale federale. Nove partecipanti sono d’accordo con l’assoggettamento al CO solo a condizione che sia concluso un CCL.
4.2.1 Sostenitori dell’assoggettamento al CO
I Cantoni sono prevalentemente a favore dell’assoggettamento dei contratti di lavoro al CO. Nessun Cantone si oppone espressamente a questa proposta. Tra i partiti, PPD,
PLR, UDC, PCS, PEV e PLS sono a favore del passaggio al CO. Il SAB considera logico il passaggio al CO, tuttavia con condizioni di lavoro all’altezza di un’azienda che svolge compiti pubblici. Tra le associazioni mantello dell’economia, sono favorevoli a un as-
soggettamento al CO economiesuisse, USAM, SwissBanking, USC, FER e Centre
patronal. Transfair e Travail Suisse sono d’accordo solo a condizione che si giunga alla conclusione di un CCL a livello della Posta. Anche la maggioranza dei rappresentanti del settore e delle associazioni di categoria approva la proposta del Consiglio federale:
KEP&Mail, Stampa Svizzera, ZPK e ASMD. È d’accordo anche la Posta stessa.
L’assunzione ai sensi del diritto delle obbligazioni è considerata logica nel contesto
dell’ulteriore apertura del mercato e del fatto che la Posta sarà completamente esposta alla concorrenza. In proposito, per molti partecipanti alla consultazione sembra però importante che siano adottate misure d’accompagnamento per garantire buone condizioni di lavoro alla Posta. La Posta deve quindi essere obbligata a condurre trattative in vista di un
CCL (ZG, GR, SZ, LU, Unione degli imprenditori, Forum dei consumatori, Stampa Svizzera) o a concludere un CCL (Sindacato della comunicazione, JU, SH, BS, VS,
USS) o bisogna mirare a un CCL settoriale (Transfair, SO, Centre Patronal, Travail
Suisse, USS, SKS, PEV, VD, VS, TI).
4.2.2 Oppositori dell’assoggettamento al CO
Si oppongono per principio alla proposta del Consiglio federale il Sindacato della comunicazione, l’USS, il Sindacato autonomo dei postini e il SSP. Il Sindacato della comunicazione ritiene che con la sua grandezza la Posta può permettersi di offrire condizioni di lavoro al di sopra della media del settore. Anche i Verdi e il PS sono contrari. Il PS ritiene che in questo modo sarebbero esposti a forti pressioni in particolare i posti di lavoro del personale meno qualificato e quelli nelle regioni periferiche.
4.3 Domanda 12: Siete d’accordo con la formulazione dell’articolo 3 D-LOP, relativo allo scopo dell’azienda (limitazione alle attuali attività della Posta, in particolare nel settore finanziario)?
L’avamprogetto del Consiglio federale prevede che anche in futuro la Posta offra servizi postali in Svizzera e all’estero, prestazioni del traffico dei pagamenti e del trasporto viaggiatori nonché prodotti e servizi associati. Nell’ambito dell’uso corrente della propria infrastruttura deve anche poter offrire servizi per conto di terzi. Con questa descrizione generica dello scopo, che corrisponde alla portata attuale dell’attività, si vuole concedere
all’impresa il necessario margine di libertà. In particolare si è rinunciato a un’estensione dell’attività finanziaria al settore del credito e delle ipoteche.
L’ampia maggioranza dei partecipanti alla consultazione (29) è d’accordo con le proposte del Consiglio federale. Alcuni chiedono una formulazione più estesa (10) e due partecipanti auspicano una limitazione rispetto a oggi (UDC, Sindacato autonomo dei postini).