Rapporto legge sull'organizzazione della Posta
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 6 pagine
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Sono pervenuti vari commenti anche sull’attività finanziaria della Posta o su una banca postale.
4.3.1 Sostenitori dell’articolo relativo allo scopo proposto dal Consiglio federale
I sostenitori della proposta del Consiglio federale chiedono una formulazione aperta con la motivazione che in un mercato completamente aperto alla Posta devono essere concessi i margini di libertà imprenditoriale corrispondenti. Una netta maggioranza dei Cantoni condivide la formulazione dello scopo. Anche i partiti sono d’accordo con la proposta del Consiglio federale. Tra le associazioni mantello dell’economia, l’USS si dichiara espressamente d’accordo con la portata dell’attività della Posta proposta. Anche il SAB è favorevole alla proposta del Consiglio federale. Le associazioni dei consumatori sono tutte e tre d’accordo con la sfera di attività della Posta (SKS, FRC e KF). Anche tra le as-
sociazioni di categoria e i rappresentanti del settore prevalgono sostanzialmente le
adesioni alla proposta del Consiglio federale (ASMD, Stampa Svizzera, KEP&Mail e ZPK).
4.3.2 Altre opinioni
La formulazione dell’articolo relativo allo scopo è troppo limitata per NW, GL, SO e AR. La Posta opera su mercati in rapida trasformazione e quindi deve avere una libertà sufficiente per svilupparsi ulteriormente e influenzare le sfide future.
Pure Transfair, Travail Suisse e la FER sono sostanzialmente a favore di una formulazione più ampia. Anche la Posta stessa chiede una formulazione aperta dello scopo dell’impresa, che le consenta di adeguarsi nei mercati mutevoli del commercio, della comunicazione, dei dati, dell’e-business e dei servizi finanziari.
L’UDC chiede che in futuro alla Posta siano vietati gli affari per conto di terzi (servizi di cartoleria, servizi di trasporto con carattere non postale o servizi di chiosco), schierandosi così per una formulazione più restrittiva dell’articolo 3. Il Sindacato autonomo dei postini vuole che la Posta si concentri solo sull’attività entro i confini nazionali.
Sono espressamente favorevoli a un ampliamento dell’attività finanziaria nel senso di una banca postale NW, GL, SO, ZH, BS e BE. Sono a favore di un’attività bancaria completa
anche il PS e i Verdi. Pure Transfair, TravailSuisse, l’USC, l’USS e il Sindacato della
comunicazione sono per un’apertura verso la banca postale. Anche il SAB e
l’Associazione dei Comuni difendono un rafforzamento dell’attività finanziaria. Si schierano a favore di un’attività bancaria pure due delle associazioni dei consumatori (SKS e FRC). Anche la Posta e SRO dicono di sì all’attività bancaria.
Votano invece contro una banca postale GR, LU, SH, AI, VD e TI. Sono espressamente contrari anche il PLR e il PPD nonché Economiesuisse, SwissBanking, l’USAM e il Centre patronal. I rappresentanti del settore dei mercati finanziari si esprimono all’unisono contro un ampliamento dell’attività finanziaria della Posta nelle condizioni attuali (RBA, Raiffeisen, Associazione delle banche cantonali svizzere). SwissBanking vuole evitare che la Posta possa entrare liberamente in attività che finora le erano state negate; l’attività finanziaria deve essere limitata ai pagamenti in contanti. L’Associazione delle banche cantonali svizzere mette in dubbio il fatto che le attività del traffico dei pagamenti facciano parte dello scopo aziendale della Posta e chiede almeno una limitazione dell’attività al traffico dei pagamenti in contanti.
5 Commenti ai singoli articoli
5.1 Articolo 2 Natura giuridica e ragione sociale
Il Cantone GR chiede che l’iscrizione della Posta svizzera nel registro di commercio sia effettuata in tutte e quattro le lingue nazionali.