Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/45: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico · 7 pagine

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I produttori di macchine di cantiere e di filtri antiparticolato hanno respinto la limitazione delle emissioni di NO2 a causa di difficoltà tecniche: i produttori di motori non sarebbero in grado di rispettare le nuove prescrizioni entro i termini stabiliti. L'industria dei filtri antiparticolato ha criticato le disposizioni transitorie sull'obbligo di post-equipaggiamento in quanto costituirebbero un passo indietro rispetto ai requisiti sanciti dalla Direttiva aria cantieri.

Alcune associazioni dell'economia hanno chiesto di limitare i requisiti per le macchine di cantiere al recepimento della Direttiva UE 97/68 CE. Alcune associazioni hanno chiesto di dilazionare l'introduzione di tale Direttiva. Altre associazioni sono assolutamente favorevoli al mantenimento della Direttiva aria cantieri.

I sindacati hanno chiesto che il livello di protezione previsto dalla Direttiva aria cantieri sia obbligatoriamente mantenuto. Oggetto di critica sono stati più che altro i regressi in materia di obbligo di post-equipaggiamento e la mancanza di prescrizioni per le macchine di potenza inferiore a 18 kW. Nel caso che le modifiche dell'OIAt non venissero accettate a causa dell'incompatibilità con la legislazione europea, i sindacati chiedono il mantenimento della Direttiva aria cantieri e la sua applicazione a livello nazionale.

3.4 Associazioni sanitarie e ambientaliste

Le associazioni sanitarie e ambientaliste hanno ben accolto la trasposizione delle misure per la protezione dell'aria nei cantieri a livello di ordinanza e l'estensione delle misure a tutti i cantieri. Tuttavia giudicano insufficienti le misure proposte per la riduzione delle emissioni di polveri fini prodotte dalle macchine di cantiere.

È stata fortemente criticata l'eliminazione dell'obbligo di post-equipaggiamento per le macchine di potenza inferiore a 37 kW e la dilazione dell'obbligo di post-equipaggiamento per le macchine di potenza superiore a 37 kW per alcuni anni. Inoltre è stata avanzata la richiesta di adattare l'attuale Direttiva aria cantieri all'OIAt modificata per continuare a utilizzarla come strumento ausiliare per l'esecuzione.

Le associazioni ambientaliste chiedono che in futuro si rifletta sull'introduzione di zone di protezione ambientale intorno ai cantieri. Alcune associazioni mediche affermano che l'effetto cancerogeno della fuliggine diesel non cessa con sicurezza neppure a basse concentrazioni. Pertanto sono dell'avviso che per ridurre al minimo le emissioni dei motori diesel si debbano assolutamente utilizzare le migliori tecnologie disponibili.

Sia le associazioni sanitarie che quelle ambientaliste pongono l'accento sul fatto che nel settore della protezione dell'aria – nonostante le misure proposte – vi sia una grande necessità di intervento. Sono state chieste ulteriori misure più che altro nel settore dei trasporti e delle macchine agricole.

3.5 Altri

Altri pareri sono stati inoltrati dalla città di Zurigo, dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente, dalla Commissione federale d'igiene dell'aria, dalla Suva, da diverse scuole universitarie professionali e università, da esperti internazionali del settore dei sistemi antiparticolato e da qualche privato interessato.

G262-0576