Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/45: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico · 7 pagine

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4.2 Allegato 2

Per quanto concerne i requisiti contemplati nell'allegato 2, i Cantoni propongono quasi esclusivamente modifiche redazionali. Chiedono di restringere la formulazione aperta circa l'esenzione dai valori limite delle emissioni secondo l'allegato 1.

Alcune associazioni specialistiche vorrebbero che fosse eliminata la nuova formulazione di cui al numero 88, poiché a loro avviso essa escluderebbe il riferimento alle macchine di cantiere, nonostante la fonte principale di emissioni – la macchina di cantiere per l’appunto – sia già riportata. Inoltre è stata chiesta un'esecuzione unitaria e viene rifiutata la raccomandazione alle autorità esecutive di intraprendere misure adeguate, poiché essa potrebbe condurre a misure cantonali più severe.

4.3 Allegato 4

Diversi Cantoni e organizzazioni non governative hanno accolto favorevolmente l'introduzione di un valore limite relativo al numero di particelle. L'Associazione Svizzera Imprenditori Forestali ASIF è favorevole all'introduzione di questo valore limite poiché di conseguenza decade l'obbligatorietà del filtro antiparticolato e in futuro potranno essere omologate anche innovazioni senza filtro. Invece le altre associazioni dell'economia e le associazioni specialistiche criticano l'introduzione del valore limite per il numero di particelle poiché da un lato non esistono né una procedura di misurazione standardizzata a livello internazionale né un metodo di misurazione sul posto del numero di particelle emesse dalle macchine di cantiere e dall'altro l'introduzione verrebbe a costituire un ostacolo al commercio, dal momento che la Direttiva 97/68/CE richiede soltanto il rispetto di un limite di massa. È stato fatto notare che con l'introduzione del livello IIIB, i requisiti UE diverranno notevolmente più severi negli anni 2010/11. Tale livello di emissione è stato elaborato dall'UE in stretta collaborazione con i produttori di macchine ed è riconosciuto a livello internazionale. L'FSKB chiede che la modifica dell'OIAt si limiti al recepimento della Direttiva 97/68/CE e che tali disposizioni vengano introdotte con una dilazione di due anni.

L'introduzione di un valore limite per le emissioni di NO2 è stato criticato da diverse associazioni dell'economia e associazioni specialistiche. Motivo: la maggior parte dei comuni sistemi di filtro non sono ancora in grado di soddisfare questi requisiti a causa di difficoltà tecniche. Alcune organizzazioni non governative chiedono tuttavia che oltre all'emissione di NO2 debba essere limitata anche quella di altre sostanze nocive.

Le associazioni economiche e specialistiche dell'industria dei filtri antiparticolato criticano il fatto che alcuni requisiti essenziali della procedura di collaudo VERT per filtri antiparticolato non siano compresi nell’avamprogetto di modifica dell'OIAt. Risulterebbe così danneggiato il ruolo pionieristico della Svizzera, riconosciuto in tutto il mondo. Esse chiedono che siano inseriti anche altri punti della procedura VERT. Inoltre, sia l'industria dei filtri antiparticolato che i rappresentanti dell'industria delle macchine di cantiere chiedono che si possa continuare a utilizzare i filtri riportati nella lista UFAM/SUVA e che la lista di filtri sia riconosciuta e utilizzata.

G262-0576