Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/45: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico · 8 pagine
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Eidgenössisches Departement für_Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation UVEK
Bundesamt für Umwelt BAFU
Referenz/Aktenzeichen: G273-0059 Anhörungsexemplar vom 27.11.2007
Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico nel settore dei cantieri e di impianti simili Rapporto esplicativo
1. Situazione di partenza
L'ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l'inquinamento atmosferico (OIAt, RS 814.318.142.1) stabilisce che le emissioni provenienti da cantieri edili devono essere limitate nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio e sopportabile sotto il profilo economico (Allegato 2 cifra 88). Tale limitazione deve avvenire in particolare tramite limitazioni delle emissioni delle macchine e degli apparecchi impiegati nonché mediante un adeguato svolgimento delle operazioni. In tale contesto devono essere considerati il tipo, la grandezza e l’ubicazione del cantiere nonché la durata dei lavori di costruzione. L'emanazione di apposite direttive è delegata all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Il 1° settembre 2002 è entrata in vigore la direttiva "Protezione dell'aria sui cantieri" (Direttiva aria cantieri) emanata dall'UFAM, la quale contiene numerose misure per la limitazione dell'emissione di inquinanti atmosferici nei cantieri. Al fine di minimizzare le emissioni di sostanze particolarmente nocive e cancerogene, come la fuliggine diesel, essa prevede l'obbligo di installare filtri antiparticolato per macchine di cantiere di potenza superiore a 18 kW nei grandi cantieri (cosiddetti cantieri B).
2. Motivo della modifica
Oggi l'inquinamento atmosferico provocato dalle polveri fini è una delle sfide maggiori per la nostra politica ambientale. Particolarmente esposti all'inquinamento da polveri fini sono gli abitanti delle città e delle zone in prossimità delle vie di comunicazione, dove spesso i valori limite fissati dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico sono in parte di gran lunga oltrepassati. Nel rapporto dell'OCSE sull'ambiente si raccomanda alla Svizzera di attuare misure complementari di lotta alle emissioni di polveri fini (ad esempio inasprendo i valori limite d'emissione, incoraggiando l'innovazione e promuovendo l’equipaggiamento dei motori diesel con filtri antiparticolato)1. Particolarmente urgente è l'attuazione di interventi contro la fuliggine diesel, dal momento che si tratta di una sostanza cancerogena. Pertanto, la legislazione sulla protezione dell'ambiente non prevede un valore limite per la fuliggine diesel, bensì un obbligo preventivo di minimizzazione delle emissioni. I motori diesel emettono una grande quantità di particelle finissime. Tuttavia, secondo l’OMS, sussiste una considerevole evidenza tossicologica che queste particelle siano particolarmente nocive alla
1 Vedi OCSE Rapporti sulle performance ambientali SVIZZERA, Parigi 2007. 1/8 2702/2006-01528/03/04/12/06/G273-0059