Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/51: Revisione parziale del Codice delle obbligazioni (responsabilità del detentore di cani pericolosi) · 15 pagine

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3 Panoramica sui risultati della procedura di consultazione

L’avamprogetto propone l’introduzione di una responsabilità per rischio per i detentori di cani pericolosi. La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione ha respinto tale normativa.

Come variante I è stata proposta una responsabilità per rischio per tutti i detentori di cani. Soltanto poco più della metà dei partecipanti ha espresso il suo parere in merito. La normativa è accolta da una maggioranza scarsa.

La variante II prevede una responsabilità per rischio e un obbligo assicurativo per tutti i detentori di cani. Tale normativa è accolta positivamente dalla maggior parte dei consultati.

4 Compendio dei risultati

4.1 Responsabilità per rischio per i cani pericolosi

4.1.1 Approvazione

La responsabilità per rischio per i cani pericolosi viene accolta da 3 Cantoni (AG, GE, JU).

La motivazione addotta è che l’inasprimento della responsabilità rafforzerebbe il senso della responsabilità dei detentori di cani pericolosi (AG, JU).

4.1.2 Rifiuto

Rifiutano tale normativa 14 Cantoni (AI, AR, BL, BS, FR, GL, GR, LU, NW, SG, SO, TG, VD, ZH), 1 partito (PLR) e 8 organizzazioni (SVS, Associazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia, USAM, SCS, UCS, PSA, ASA, TIR).

Il rifiuto è motivato con la circostanza che la normativa in vigore ha dato buoni risultati (GR, NE; SVS, SCS, PSA, ASA) e che è giustificata (NE, VD). Dalla statistica cantonale si evince che meno dell’1 per cento dei cani morsica (NE).

Alcuni partecipanti dubitano che vengano rafforzati la consapevolezza del rischio e il senso della responsabilità dei detentori dei cani (NE, SVS, SCS, PSA). Si rimanda alle esperienze raccolte nell’ambito della responsabilità civile di detentori di veicoli a motore (SVS, SCS, PSA).

È stato altresì evidenziato che il pericolo associato ai cani pericolosi non è in rapporto con i pericoli per i quali oggi è prevista una responsabilità per rischio (GR, NE; SVS, USAM, SCS, PSA, ASA).

La normativa comporterebbe una disparità di trattamento tra detentori di cani e detentori di altri animali, qual ad esempio cavalli, bovini ecc. (SVS, SCS, PSA).

Molti partecipanti deplorano l’assenza di criteri chiari per definire la pericolosità di un cane (AI, FR, GL, GR, LU, SG, SO, ZH; PLR; SVS, santésuisse, USAM, SCS, UCS, PSA, TIR). Anche i cani definiti non pericolosi potrebbero diventare aggressivi in determinate situazioni (AR, BL, BS, GR, SO, TG, ZG, ZH; USAM, UCS). Non sarebbe sempre possibile attribuire una razza a ogni cane. Comparirebbero di continuo nuove razze di cani. La grandezza e il peso non permetterebbero di stabilire con sufficiente precisione il livello di pericolosità (USAM). La responsabilità per rischio dovrebbe essere giustificabile per tutti i cani (FR).