Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/51: Revisione parziale del Codice delle obbligazioni (responsabilità del detentore di cani pericolosi) · 15 pagine

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Art. 56e

TG accoglie positivamente tale disposizione, poiché semplificherebbe l’attuazione delle pretese della vittima. Santésuisse ritiene che sia indispensabile.

ASA ne chiede la cancellazione. Tale disposizione renderebbe necessario creare un’assicurazione responsabilità civile separata per i cani e sarebbe, pertanto, sproporzionata. L'azione diretta potrebbe essere invocata soltanto se il responsabile fornisce il nome del suo assicuratore alla vittima. In ogni caso, l’assicuratore non dovrebbe coprire i danni derivanti da atti criminali, laddove i cani vengono impiegati come strumenti privi di volontà.

Per quanto riguarda il capoverso 3, JU propone di ammettere il regresso anche nel caso in cui un detentore di un cane pericoloso si è macchiato di una colpa leggera.

Art. 56f

AR, BS, SO, TI e TIR ne chiedono la cancellazione. UCS e ASVC sono scettici. La disposizione sarebbe sproporzionata (AR, BS, SO; UCS, ASVC). Le misure del diritto sull’esecuzione e sul fallimento sarebbero sufficienti (TIR).

BE chiede d’introdurre innanzitutto una multa e di prevedere il sequestro del cane soltanto in casi molto gravi.

GL, ZH e ASVC chiedono che l’autorità prenda le misure appropriate – identiche a quelle previste attualmente nei casi in cui i cani mordono – per diminuire il rischio di danni alle persone e agli animali (ad es. museruola, obbligo di portare il cane al guinzaglio). Anche AR e BS chiedono, nel caso in cui la disposizione fosse mantenuta, che venga ampliato il ventaglio delle sanzioni.

Secondo SVS, SCS e PSA l’alloggio di cani sequestrati contraddice lo scopo dei canili, per i quali, inoltre, l’assicurazione responsabilità civile rappresenterebbe un onere.

- Capoverso 3

UCS e TIR dubitano che sia possibile vendere i cani sequestrati.

JU chiede quale sarà il destino dei cani non venduti.

Altre proposte

PSS chiede che venga esaminata l’introduzione di una responsabilità per rischio attribuibile a tutti i detentori di animali pericolosi. Esso sottolinea l’importanza delle disposizioni sull’allevamento e la tenuta di cani.

SBV respinge l’estensione della responsabilità per rischio ad altri animali.

PPD chiede che tale progetto venga coordinato con quello della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale.

PLR e PLS chiedono l’introduzione di corsi per i detentori di cani e propongono una riduzione del premio nei casi di partecipazione a tali corsi.

TIR consiglia di inserire la normativa in una legge sui cani. Propone l’istituzione di un fondo per la prevenzione degli incidenti finanziato con una parte dei premi dell’assicurazione.

FR, SBV e Santésuisse chiedono che venga disciplinato il risarcimento nei casi in cui l’autore del danno è sconosciuto o non assicurato nonostante sia sottoposto all’obbligo assicurativo.