Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/56: 06.414 Iniziativa parlamentare. Modifica della legge sulla cittadinanza. Dichiarazione d'annullamento ed estensione del termine · 9 pagine

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Compendio

Le autorità federali stanno conducendo circa 400 procedimenti di annullamento della naturalizzazione in quanto nutrono forti sospetti che la cittadinanza sia stata ottenuta con dichiarazioni false od occultando fatti essenziali. La maggioranza degli abusi accertati sono stati commessi nell'ambito della naturalizzazione agevolata dei coniugi stranieri di cittadini svizzeri, introdotta nel 1992.

L'esperienza dimostra che il vigente articolo 41 della legge sulla cittadinanza (LCit), secondo cui la naturalizzazione o la reintegrazione può essere annullata entro cinque anni, in taluni casi non permette di perseguire gli abusi. Può infatti accadere che i casi di abuso si siano già prescritti nel momento in cui vengono scoperti o si prescrivano prima che le autorità possano portare a termine l'inchiesta.

Il presente progetto prolunga pertanto il termine di annullamento delle naturalizzazioni. Il nuovo articolo 41 capoverso 1bis LCit prevede infatti che la naturalizzazione o la reintegrazione possa essere annullata entro due anni dal momento in cui l'Ufficio federale è venuto a conoscenza dell'evento giuridicamente rilevante, ma non oltre otto anni dall'acquisto della cittadinanza svizzera. Dopo ogni atto istruttorio comunicato alla persona naturalizzata decorre inoltre un nuovo termine di prescrizione di due anni.

La Commissione sottopone all'Assemblea federale il presente progetto dopo che l'Ufficio federale della migrazione (nel rapporto sulle questioni aperte nel settore della cittadinanza) e il Consiglio federale si sono pronunciati a favore di questa soluzione. Soltanto una sistematica opera di contrasto degli abusi potrà infatti contribuire sul lungo termine ad accrescere il consenso della popolazione nei confronti delle naturalizzazioni.