Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/74: Via sicura; Programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade svizzere · 59 pagine
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Introduzione e panoramica
Negli ultimi 25 anni sono stati compiuti notevoli progressi a livello di sicurezza della circolazione stradale. Dai 1773 decessi per incidente stradale registrati nel 1971 si è scesi a quota 384 nel 2007. In questo arco di tempo è diminuito in maniera rilevante anche il numero di feriti gravi. Questi risultati confortanti non devono però illuderci: la circolazione stradale continua a mietere ancora troppi morti e feriti gravi. Negli ultimi anni il numero dei feriti gravi non ha potuto praticamente essere ridotto.
In passato, l’adozione di provvedimenti mirati tra cui l’introduzione dei limiti di velocità e dell’obbligo di indossare la cintura di sicurezza e il casco ha riscosso notevoli successi. Migliorare ulteriormente e in modo incisivo la sicurezza della circolazione è oggi possibile adottando un approccio a più ampio raggio in grado di influenzare positivamente e contemporaneamente tutti i fattori di incidente attraverso un programma nazionale per la sicurezza stradale. Al centro di questo approccio non vi sono nuove norme della circolazione, bensì misure finalizzate ad attuare con maggiore efficacia le regole e gli standard in vigore. Anche la Commissione europea e il Consiglio dei ministri dei trasporti degli Stati europei sostengono la validità di un simile approccio. Paesi come la Germania, la Francia, l’Austria, la Svezia e la Danimarca hanno messo a punto negli ultimi anni un piano d’azione nazionale o un programma per la sicurezza stradale e/o obiettivi quantificati in materia di sicurezza della circolazione.
Su incarico del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), l’Ufficio federale delle strade (USTRA) - in collaborazione con organizzazioni specializzate, associazioni interessate, autorità cantonali e comunali, mondo economico e politico - ha elaborato un programma d'intervento per una maggiore sicurezza sulle strade svizzere (Via sicura). Via sicura si inserisce perfettamente nella serie di programmi nazionali per la sicurezza stradale e mostra come sia possibile conseguire l’obiettivo del Consiglio federale di ridurre in maniera significativa, sull’arco di 10 anni, il numero di morti e feriti gravi vittime della strada. Il programma mira a una soluzione globale: in altre parole le singole misure proposte sono armonizzate ed esplicano un effetto ottimale solo se combinate tra di loro. Ciò non significa che debbano necessariamente essere attuate tutte le misure elencate nel rapporto finale Via sicura. Se non tutte le singole misure dovessero superare la procedura di consultazione, quelle restanti saranno unite in un pacchetto globale, sempre in modo coordinato, in modo da garantire un effetto ottimale.
In base al loro contenuto, le singole misure possono essere suddivise nelle seguenti categorie: comportamento degli utenti della strada, sicurezza dei veicoli, sicurezza dell’infrastruttura stradale, prestazioni e qualità dei servizi di soccorso, presa di coscienza collettiva.
Il comportamento scorretto degli utenti della strada è la causa principale degli incidenti della circolazione. Scopo delle singole misure è dunque influenzare positivamente la condotta dei conducenti. Esse fanno leva sull’idoneità alla guida (riconoscimento tempestivo dei problemi), sull’abilità alla guida e le possibilità di rilevare in modo più efficiente l’inabilità alla guida nonché sulla capacità di guidare, che va mantenuta e perfezionata costantemente in base al principio della formazione continua.
Per contribuire a ridurre il pericolo di incidenti e aumentare la sicurezza sia dei passeggeri