Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/75: Programma nazionale alimentazione e attività fisica 2008-2012 (PNAAF 2008- 2012) · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

Sintesi

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul Programma nazionale alimentazione e attività fisica 2008-2012 (PNAAF), dal 26.10.2007 al 21.01.2008, sono pervenuti complessivamente 71 pareri.

Il PNAAF è sostenuto da 68 dei 71 partecipanti e quindi dalla stragrande maggioranza. Questo sostegno di principio è unanime tra i Cantoni e i Comuni, il ramo alimentare, le organizzazioni specializzate nella salute e nella tutela dei consumatori nonché le organizzazioni sportive e giovanili. Un consenso motivato principalmente dal bisogno di intervento e coordinamento determinato dalla situazione attuale e dall’evidenza scientifica. Un’associazione economica (Centre Patronal) e due partiti di governo (PPD e UDC) respingono il PNAAF, motivando il loro rifiuto principalmente con il fatto che la prevenzione e la promozione della salute nell’ambito dell’alimentazione e dell’attività fisica rientrano nella responsabilità individuale dei cittadini e qualsiasi intervento normativo va respinto.

Pur approvando sostanzialmente il PNAAF, 48 partecipanti all’indagine conoscitiva sollevano obiezioni sul programma. In particolare le organizzazioni specializzate (13), ma anche i Cantoni (9) e singoli esponenti del ramo alimentare e dei partiti chiedono assicurazioni per quanto attiene al finanziamento o criticano l’assenza di indicazioni corrispondenti nel PNAAF. Soprattutto i Cantoni (13) e le organizzazioni specializzate (5) esigono un chiarimento delle competenze tra gli uffici UFSP e UFSPO nonché Promozione Salute Svizzera, coinvolti nella gestione del programma. In proposito, singoli partecipanti attirano l’attenzione anche sulla necessità di armonizzare il PNAAF con la prevista legge sulla prevenzione.

Una chiara maggioranza, tra cui figurano tutti i Cantoni, tutte le organizzazioni specializzate nella salute e nella tutela dei consumatori nonché una parte dei partiti e del ramo alimentare, sostiene la visione alla base del PNAAF. Una parte dei rappresentanti del ramo alimentare e delle associazioni economiche respinge il testo perché la visione in esso formulata da un lato genererebbe troppi costi supplementari e dall’altro interverrebbe eccessivamente nello stile di vita individuale.

La grande maggioranza dei partecipanti all’indagine conoscitiva, soprattutto i Cantoni e i Comuni nonché le organizzazioni specializzate, sostiene la strategia perseguita nel PNAAF e gli obiettivi, mentre i rappresentanti del ramo alimentare e le associazioni economiche sono critici su questi punti o chiedono delle modifiche.

Per quanto riguarda le misure e le aree d’intervento prioritarie spiccano le esigenze di un coordinamento nazionale, o la creazione di una piattaforma nazionale, e la promozione della salute in ambito infantile e giovanile. Sono considerate importanti, ma discusse in modo controverso, anche le misure regolative e la verifica della loro efficacia: 20 partecipanti all’indagine conoscitiva, soprattutto le organizzazioni specializzate nella salute e nella tutela dei consumatori, ma anche vari Cantoni e partiti, rivendicano tali misure, mentre vari rappresentanti dei Cantoni, dei partiti, dell’economia e del ramo alimentare affermano espressamente di non voler far leva su queste misure o vorrebbero escluderle sin dall’inizio.