Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine
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l’orientamento di massima, ma è dell’avviso che le misure siano in parte inadeguate o troppo onerose dal punto di vista amministrativo. Suggerisce di introdurre un divieto generale di offrire bevande alcoliche nel settore self service, un divieto generale di consegnare alcolici ai giovani con meno di 20 anni, un aumento della tassa sulle bevande alcoliche (soprattutto superalcolici), un divieto o una massiccia imposizione fiscale per gli alcopop ed eventualmente una riduzione del prezzo derivante dalle entrate generate dalla maggiore imposizione fiscale degli alcolici. Chiede altresì che i commercianti al dettaglio e i ristoratori si impegnino a offrire bevande senz’alcol a prezzo vantaggioso.
Un’altra minoranza dei pareri (13 su 15) respinge l’area di intervento 4. Tra i partiti, il PLR
ricusa la regolazione del mercato (ad eccezione del settore degli alcopop), in quanto potrebbe ripercuotersi negativamente anche sulle fasce di popolazione che hanno un rapporto equilibrato con l’alcol. Tra le organizzazioni del settore, Coop è dell’avviso che le misure proposte vadano troppo oltre e che manchino il loro obiettivo. Dal canto suo, l’Unione petrolifera ritiene che le misure previste spicchino per la loro varietà interventista e che sotto il cappello della tutela della gioventù siano formulate proposte che vanno ben oltre lo scopo originale, ingerendo anche nella libertà degli adulti. Hotelleriesuisse definisce le misure dell’area di intervento 4 estranee alla realtà e controproducenti. GastroSuisse, hotelleriesuisse e lo Schweizer Brauerei-Verband deplorano che ci si limiti a parlare della necessità di verificare eventuali divieti di vendita in determinate fasce orarie, visto che poi si formula comunque una proposta concreta che, oltre a non portare a nulla, ingerisce anche nella libertà degli adulti. Inoltre, da principio, l’UFSP aveva ufficialmente escluso ulteriori restrizioni della pubblicità. Quanto agli «accordi su base volontaria» ci si chiede chi debba stipularli: GastroSuisse, infatti, non ha la facoltà di sottoscrivere accordi a nome dei suoi membri, né tanto meno di obbligare questi ultimi a rispettarli. Per di più, non tutti gli esercizi sono membri di GastroSuisse. Secondo lo Schweizer Brauerei-Verband, le misure proposte sono in contraddizione con l’economia di libero mercato e la libertà economica garantita dalla Costituzione. Diversi uffici all’interno dell’amministrazione federale, tra cui la SECO, dovrebbero pronunciarsi contro quest’area di intervento. L’SVM è dell’opinione che le restrizioni al commercio abbiano già dimostrato la propria inutilità in altri Paesi. Per finire, l’Associazione Svizzera Frutta esorta a non ampliare ulteriormente le disparità di trattamento giuridico tra birra, vino e superalcolici.
Misura 04.01: Restrizioni della pubblicità per le bevande alcoliche nell’ambito di manifestazioni sportive.
31 pareri si esprimono sulla misura 04.01.
Una minoranza dei pareri (10 su 31) appoggia la misura 04.01. Tra i Cantoni, SH ritiene che
le misure di regolazione del mercato debbano essere discusse in modo approfondito e, per quanto possibile, integrate in un regolamento unitario valido sull’intero territorio nazionale. Secondo l’Unione delle Città svizzere, la Città di Zurigo e, tra le organizzazioni di polizia, la CDPCS, per riuscire ad applicare questa misura in modo efficace occorre una base legale chiara che, per essere credibile, deve valere sia negli stadi che sul suolo pubblico. Sul fronte delle dipendenze e