Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine
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della salute, l’upi osserva che le restrizioni sono giustificate poiché la pubblicità contribuisce a incrementare le vendite.
Una minoranza dei pareri (2 su 31; AI e GL) invoca una certa cautela.
La maggioranza dei pareri (19 su 31) respinge la misura 04.01. Tutti quelli a sfavore provengono da organizzazioni del settore e dall’associazione mantello dell’economia Centre Patronal. L’opposizione è diretta contro ulteriori restrizioni della pubblicità per un prodotto fabbricato e venduto in tutta legalità. A giudizio del Centre Patronal, della Chambre vaudoise des arts et métiers, della Communauté Interprofessionnelle des Vins de Genève e della FSV, si tratta di una falsa misura, in quanto lo sport può continuare ad essere associato all’alcol attraverso gli sponsor. Per l’ANCV e la Société des encaveurs de vins suisses, le restrizioni pubblicitarie esistenti sono sufficienti: altri divieti avrebbero pesanti ripercussioni sul piano economico e metterebbero a repentaglio la sopravvivenza di numerose manifestazioni senza peraltro sortire alcun effetto preventivo tangibile. Secondo la CI CDS, Coop, Denner, GastroSuisse e hotelleriesuisse, le restrizioni in vigore bastano e, per di più, la delimitazione tra pubblicità e sponsoring risulta alquanto problematica e difficile da attuare. L’Unione petrolifera, dal canto suo, sostiene che le restrizioni avrebbero conseguenze economiche negative per le associazioni sportive, inoltre, una misura di questo tipo non sarebbe oggettivamente evidente, in quanto non esiste alcun collegamento logico tra pubblicità/sponsoring sportivo e consumo di alcol nell’ambito di manifestazioni sportive. A questa stregua, si potrebbe vietare del tutto la pubblicità sul suolo pubblico semplicemente costruendo ad arte una connessione inesistente tra pubblicità sul suolo pubblico, consumo di alcol e sicurezza della circolazione stradale. SVM e FSV si interrogano sul perché, per finire, questa misura sia stata proposta dato che, in un primo tempo, lo stesso UFSP le attribuiva una scarsa utilità visto il suo impatto relativamente contenuto sul comportamento di consumo immediato. Anche Pubblicità Svizzera non vede alcuna prova dell’effettiva utilità di questa misura. L’Unione svizzera dei contadini e lo Schweizer Brauerei-Verband sono dell’opinione che le leggi vigenti siano sufficienti. Inoltre, per i birrai elvetici i divieti di pubblicità unilaterali non sono sostenibili poiché li penalizzerebbero rispetto alla concorrenza internazionale. Dal punto di vista economico, le associazioni sportive dipendono dalla pubblicità (basti pensare che il settore della birra investe annualmente circa 20 milioni di franchi nei diversi club) e non sussiste alcun collegamento logico tra pubblicità/sponsoring sportivo e consumo di alcol nell’ambito di manifestazioni sportive.
Misura 04.02: Restrizione della vendita di bevande alcoliche nel commercio al dettaglio tra le 21.00 e le 7.00.
39 pareri si esprimono sulla misura 04.02.
Una minoranza dei pareri (15 su 39) è favorevole alla misura 04.02.
Tra i Cantoni, SH ritiene che le misure proposte debbano essere discusse in modo approfondito e, per quanto possibile, integrate in un regolamento unitario valido sull’intero territorio nazionale. L’Unione delle Città svizzere, la Città di Zurigo e, tra le organizzazioni di polizia, la CDPCS confermano che, come mostrano le esperienze acquisite, i giovani non possono permettersi di acquistare grandi quantitativi di alcol al ristorante, al bar o durante una manifestazione e di conseguen-