Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/102: Disegno di modifica della legge sull'asilo e della legge federale sugli stranieri · 59 pagine

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I Parte generale

1. Riassunto dei risultati della consultazione

1.1. Situazione iniziale

Nella seduta del 19 dicembre 2008, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di avviare una procedura di consultazione scritta sull’avamprogetto di modifica della legge sull’asilo (LAsi), che si è tenuta tra il 15 gennaio 2009 e il 15 aprile 2009.

Nel 2008 sono state presentate in Svizzera complessivamente 16’606 domande di asilo, il che equivale a un aumento del 53,1 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Le domande pendenti in prima istanza erano 6’236 alla fine del 2007 e 12’656 alla fine del 2008 (+ 103 %). Nel 2009 sono state presentate in totale 16'005 domande di asilo (- 3,6 %) e alla fine del 2009 le pendenze erano 12'392 (- 2,1 %). Rispetto all’anno precedente, nel 2009 si registra quindi un lieve calo nel numero delle domande di asilo e nelle pendenze.

Occorre accelerare ulteriormente le procedure di asilo, rendendole nel contempo più efficienti. Sono quindi dei pilastri dell’attuale avamprogetto, tra gli altri, l’esclusione dei renitenti e dei disertori dalla qualità di rifugiato, sempreché non vi siano motivi rilevanti per l'asilo, e misure di semplificazione della procedura d’asilo in caso di riesame o di domande multiple. È inoltre previsto di sopprimere la possibilità di presentare una domanda d'asilo all'estero. Onde diminuire il numero di domande multiple infondate e alleggerire in tal modo la procedura d'asilo è infine prevista l'esclusione dall'aiuto sociale dei richiedenti l'asilo che presentano domande multiple.

Oltre a queste misure tese a migliorare e alleggerire la procedura, è assai importante lottare efficacemente contro gli abusi. Capita infatti sovente che persone non tributarie di una protezione da parte della Svizzera presentino una domanda d'asilo. Il presente progetto prevede pertanto di sanzionare penalmente l'incoraggiamento e l'esercizio di attività politiche in Svizzera che perseguano esclusivamente lo scopo di motivare la qualità di rifugiato dopo la fuga.

In alcuni settori anche la legge federale sugli stranieri (LStr) deve essere adeguata alla prassi. È inoltre previsto di introdurre un obbligo di dimostrare la fondatezza delle proprie allegazioni per i richiedenti adducono unicamente motivi personali per giustificare l'inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento o dell'espulsione. Il Consiglio federale deve inoltre avere la possibilità di designare gli Stati o le regioni verso i quali l'allontanamento può essere generalmente considerato ragionevolmente esigibile. Infine, onde garantire l'esecuzione nel quadro di casi «Dublino», occorre introdurre una nuova fattispecie per la carcerazione preliminare e per la carcerazione in vista di rinvio coatto.

Complessivamente sono pervenute 81 prese di posizione. Si sono espressi sull'avamprogetto tutti i Cantoni e anche il Partito cristiano sociale svizzero (PCS), il Partito popolare democratico svizzero (PPD), il Partito evangelico svizzero (PEV), il Partito liberale radicale svizzero (PLR), il Partito ecologista svizzero (I Verdi), il Partito socialista svizzero (PS) e l’Unione democratica di centro (UDC). Sono altresì pervenute ampie prese di posizione da parte dell’Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati (OSAR), da Amnesty International (AInt), dalla Caritas, dai Giuristi e Giuriste Democratici Svizzeri (GDS) e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR). Infine, molti privati si sono espressi sull’esclusione dei renitenti e dei disertori e sulla soppressione delle domande di asilo depositate all’estero.

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