Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/102: Disegno di modifica della legge sull'asilo e della legge federale sugli stranieri · 59 pagine
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Nel caso di alcune proposte, sarebbero in dubbio la loro costituzionalità e conformità al diritto internazionale. Inoltre bisognerebbe sollecitare la Confederazione a riprendere la propria politica dei contingenti, per garantire un accesso regolamentato alla Svizzera ai gruppi di rifugiati particolarmente vulnerabili. Andrebbe inoltre maggiormente verificata la compatibilità della LAsi col diritto dell’UE.
1.3.2. Disposizioni della LAsi
Esclusione dei renitenti e dei disertori dalla qualità di rifugiato (art. 3 cpv. 3 LAsi)
La grande maggioranza dei Cantoni, il PPD, il PLR nonché UCS, ACS e USAM dichiarano di essere d’accordo con la proposta. L’UDC muove la critica che il problema del numero crescente di domande di soggetti dall'Eritrea non può essere risolto con la proposta, in quanto la qualità di rifugiato viene esclusa solo se non vi sono motivi rilevanti per l’asilo. La disposizione andrebbe quindi formulata senza possibilità di eccezioni e dovrebbe, dopo che si è rinunciato a un decreto federale urgente, essere portata senza indugio in Parlamento.
Esprimono un rifiuto in particolare PCS, PEV, I Verdi, PS, le istituzioni di soccorso, le ONG, le organizzazioni religiose e l’ACNUR. Infine, molti privati si sono espressi contro questa proposta attraverso una petizione. Si teme che con la proposta si leda la Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30). Inoltre la proposta non viene giudicata necessaria in quanto corrispondente alla pratica attuale. Tale restrizione implicherebbe inoltre uno scostamento rispetto alla decisione di principio del TAF relativa ai renitenti e ai disertori dell’Eritrea1.
Abrogazione della possibilità di domande di asilo presso una rappresentanza svizzera all’estero (domande di asilo depositate all’estero; art. 19 e 20 LAsi)
Questa proposta è stata accolta con favore dalla grande maggioranza dei Cantoni, da PPD, ACS e UCS.
L’UDC non respinge espressamente la proposta ma dubita della sua efficacia nella pratica e chiede che il Consiglio federale illustri chiaramente gli eventuali risparmi.
Esprimono un rifiuto in particolare PCS, PEV, PLR, I Verdi, PS, le istituzioni di soccorso e le organizzazioni religiose, le ONG e l’ACNUR nonché diversi privati nel quadro di una petizione. Si teme che in particolare i soggetti fragili come i malati e gli anziani, le donne e i bambini siano esposti ad un rischio a causa dell’abrogazione delle domande di asilo all’estero, le quali contribuirebbero inoltre in modo importante a contrastare il fenomeno dei passatori e l’entrata illegale in Svizzera. La possibilità di presentare domanda di asilo all’estero sarebbe efficiente e conveniente dal punto di vista dei costi perché non richiederebbe una sistemazione degli interessati in Svizzera e la Confederazione non dovrebbe farsi carico del loro mantenimento. Anche la procedura di visto proposta dal Consiglio federale quale misura sostitutiva necessita un esame preliminare, per cui lo sgravio delle autorità risulterebbe minimo. Il Consiglio federale è invitato a illustrare nel messaggio in che misura le domande all'estero potrebbero motivare la competenza della Svizzera nella procedura Dublino.
Semplificazione della procedura in caso di riesame e di domande multiple (art. 43, 82, 111b segg. LAsi)
Tutti i Cantoni eccetto NE, nonché PPD, PLR, UDC, ACS, USAM e UCS sono a favore della semplificazioni procedurali proposte.
Esprimono un rifiuto PCS, PEV, I Verdi, PS, le istituzioni di soccorso e le organizzazioni religiose, le ONG, l’ACNUR e il TAF. Le modifiche proposte sarebbero in contrasto con la Convenzione sullo statuto dei rifugiati, si creerebbero ostacoli amministrativi che i rifugiati
1 Decisione della Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo (CRA) del 20 dicembre 2005 (GICRA 2006 3/29) pagina 6