Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine

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consulto medico specialistico, per via degli effetti e del potenziale d’abuso limitato o per altri motivi, considerate in particolare l’esperienza clinica e l’usuale prassi di dispensazione.

Art. 23a (nuovo) Attribuzione dei medicamenti a singole categorie

ADV, ECON, PLR e VLSS approvano l’articolo proposto, che consentirebbe di creare a livello legislativo le condizioni necessarie per l’esecuzione della mozione 07.3290 «Nuovo disciplinamento dell’automedicazione» o di semplificare l’automedicazione sulla base della mozione trasmessa dal Parlamento. Anche GSASA condivide tale posizione. Per GE, con il titolo e il testo occorre precisare che si tratta di criteri per la dispensazione. GE approva inoltre che tutti i medicamenti omologati, tra cui anche quelli soggetti all’obbligo di notifica ai sensi dell’articolo 15 LATer, siano classificati in una categoria di dispensazione. APA sostiene questo articolo solo a condizione che sia abrogato il previsto divieto di dispensazione diretta da parte dei medici. Per principio è tuttavia favorevole all’idea di un’automedicazione migliore.

UDC, ADV, Drogerie Dobler, DVBB, IG-AppDrog, KBD, SDV, SDV GR, SDV Sektion SG/TG/AR/AI, SDV SO, SDV ZH/SH, SDV ZS, Interpharma, FAMS, NVS, SVKH, SGCI e

ASSGP salutano il fatto che la nuova regolamentazione soddisfa le richieste della mozione 07.3290 (Nuova normativa sull’automedicazione). In relazione alla pianificazione delle risorse dell’Istituto sorgono tuttavia dubbi sulla reale volontà di attuazione. L’onere fatto valere per la riclassificazione della categoria C nelle categorie B o D («27 posti a tempo pieno per un periodo di cinque anni») è considerato esagerato e sproporzionato. Come ECON, vips e PLR chiedono che la revisione delle categorie di dispensazione sia realizzata in modo spedito e senza strapazzare le risorse umane dell’Istituto. Anche KKA saluta l’attuazione della mozione 07.3290, ma osserva che l’obiettivo della mozione non va relativizzato annacquando le categorie di dispensazione. Per ReAG e IG-AppDrog, la mozione 07.3290 va attuata per analogia. Occorre evitare una riclassificazione dei medicamenti delle liste C e D vigenti in una lista E in vendita libera, nel nome della sicurezza dei medicamenti e dei pazienti. IG-AppDrog chiede che una commissione specializzata con una composizione adeguata di esperti accompagni e supervisioni il raggruppamento delle liste C e D in una sola categoria di medicamenti non soggetti a prescrizione.

TI propone l’introduzione di due categorie di dispensazione supplementari H (medicamenti per gli ospedali) e S (medicamenti su prescrizione di uno specialista), che esistono già oggi ma senza base giuridica.

Apotheken GR respinge la vendita di medicamenti nei grandi magazzini rivendicata dai grossisti per motivi di sicurezza dei medicamenti. I medicamenti non sono semplici beni di consumo e un uso non conforme comporta gravi rischi per la salute.

UDC, IG DHS, Santésuisse e SRF chiedono l’introduzione nella legge di principi guida concreti per la classificazione o la riclassificazione dei medicamenti, nell’interesse della certezza del diritto e in virtù del rafforzamento dell’automedicazione e della concorrenza.

In relazione all’estensione della competenza in materia di dispensazione dei droghieri di cui all’articolo 25 capoverso 1 lettera b, pharmaSuisse, Apotheken BS, Apotheken BL,

Apotheken GR, Apotheken LU, Apotheken SG/A, Apotheken SO, Apotheken SZ, Apotheken TG, Apotheken ZG, Pharmacies FR e Pharmacies VS chiedono in particolare una

riclassificazione obbligatoria di determinati medicamenti della lista C nella lista B, per motivi di sicurezza dei medicamenti e dei pazienti. A tal proposito, FRC segnala che la semplificazione dell’automedicazione non deve portare a sottovalutare il consumo di medicamenti.

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