Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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3 Sintesi dei risultati
3.1 Osservazioni su temi intersettoriali
L’orientamento generale della modifica della legge è accolto favorevolmente – sostanzialmente o
espressamente – dalle associazioni dei farmacisti (KAV, pharmaSuisse, AG, BE, BS, GR, LU, SG/A, SH, SO, SZ, TG, ZG, ZH, FR, GE, JU, VD, VS, GSASA, VSVA), dalla maggioranza dei Cantoni (AG, BE, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, TI, VS, ZG, ZH), da vari partiti (PPD, PLR, I Verdi/AVeS, PS, UDC), da alcune associazioni dell’economia (Centre Patronal, ECON, GV BS), da alcune associazioni di medici (KKA, VKS, VLSS), da rappresentanti della prevenzione e della promozione della salute (H+, PLANES, Gesundheitsförderung CH, Stadtspital Waid ZH) e da diversi altri settori (FIT, Galenica,
DvKOM, EKAF, IDS, SKS, SMI, UCS, SAMW). Accanto alla necessità di una revisione della
LATer, varie associazioni di medici e veterinari (VEDAG, Ärzte BL, FMH, VLSS, Hausärzte Basel, GST), e diversi altri partecipanti (PCS, EKK, H+, ReAG, Swiss Dental Hygienists,
SVPS) sottolineano il bisogno di riorganizzare l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Istituto). Vari partecipanti alla consultazione definiscono il progetto di legge una normativa generale molto equilibrata, seria e ben ponderata, che fa un sostanziale passo avanti verso un miglioramento della qualità dei medicamenti, dell’approvvigionamento in medicamenti e della sicurezza dei medicamenti in Svizzera.
Singole associazioni di medici (SSO, Hausärzte Schweiz) considerano invece sbagliati e prematuri i punti essenziali della revisione proposta. Secondo loro, il progetto presentato non tiene abbastanza conto né dello scopo della legge sugli agenti terapeutici, e cioè garantire la sicurezza dei medicamenti nonché un approvvigionamento efficiente e capillare, né degli obiettivi della revisione. Alcune delle regolamentazioni proposte, come ad esempio il divieto di vantaggi pecuniari e l’obbligo di dichiarare, vanno ben oltre l’obiettivo perseguito e le possibili conseguenze non sono state valutate in misura sufficiente.
BL, LU, ZG, Galenica e VKS osservano che il progetto tende a una costosa sovraregolamentazione con vantaggi dubbi per la sicurezza concreta dei pazienti. apimart auspica una minor densità normativa in particolare per i prodotti che si avvicinano agli alimenti dal punto di vista tossicologico-farmaceutico. VKS, Galenica e ZG avrebbero preferito un disegno ridotto all’essenziale, a ciò che è veramente importante. Per ZH vanno esaminate più in dettaglio e indicate chiaramente le conseguenze finanziarie del progetto di revisione – in particolare per i bilanci cantonali.
Coop sottolinea l’opportunità offerta dalla revisione di ridurre i costi della sanità. Vanno quindi rafforzati gli elementi della concorrenza, della responsabilità individuale dei pazienti nonché dell’efficienza e dell’efficacia.
Singoli pareri attirano l’attenzione su tematiche non considerate in misura sufficiente dalla revisione, ad esempio le importazioni parallele (H+), lo statuto dei grossisti farmaceutici (Pharmalog), la nuova posizione della chiropratica (ChiroSuisse) e l’armonizzazione tra la fattispecie della corruzione della LATer e l’obbligo di trasferire gli sconti ai sensi della LAMal (VLSS). Per Galenica manca la chiarezza legislativa necessaria, che permette agli attori di valutare senza ombra di dubbio se il loro comportamento sia legale o meno, in particolare nell’ambito della modifica dell’articolo 33 LATer. Non è chiara neanche la delimitazione delle competenze tra l’Istituto e l’UFSP. EKAF raccomanda di introdurre un articolo specifico sull’abuso di farmaci. apimart e weko rivendicano un maggior controllo sui prezzi dei prodotti originali e dei generici. TG fa notare che la crescente diffusione di nuovi tipi di alimenti (speciali)
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